Locandina dell' evento La crescita illimitata della produzione è il parametro assoluto con cui l’ordine economico mondiale misura il benessere collettivo orientando la tecnologia al consumo delle risorse e dello spazio del pianeta.
Il crollo dei mercati finanziari e le conseguenti ricadute sull’economia reale scoprono il fianco di questo sistema che genera ingiustizia sociale, squilibrio ambientale, instabilità politica, precarizzazione dell’esistenza. Un sistema che non trova, nel lessico globale, la misura per uscire dalla propria crisi.
Ne parliamo con il prof. Alessandro VOLPI
autore del libro
SENZA MISURA
I LIMITI DEL LESSICO GLOBALE
coordina Aldo Zanchetta
venerdì 7 NOVEMBRE - ore 21.15
Sala riunioni - COMUNE DI CAPANNORI
La ricchezza finanziaria, per restare tale, deve sganciarsi dall'economia e crescere in continuazione spalmandosi su platee sempre più estese, suggestionate dalle impressioni di una ricchezza estremamente facile: l'artificio dell'irreale diventa più vero del reale. Sotto la luce della smaterializzazione dell'economia globalizzata, la questione degli strumenti di misurazione della ricchezza diventa fondamentale.
Ragionando solo in termini di crescita della produzione, di PIL, ci sfuggono le radicali trasformazioni del contemporaneo: la precarizzazione del lavoro, il diffondersi di una concezione privatistica del mercato, il protrarsi di guerre divenute endemiche, il costituirsi di masse di rifugiati ambientali.
Discutere la misurabilità stessa dei fenomeni socio-economici implica una riconcettualizzazione dei sistemi di valore, in cui si prenda atto del profondo cambiamento avvenuto e si restituiscano al lessico della della politica i lemmi necessari per intervenire" (Senza misura. I limiti del lessico globale, BFS Edizioni, Pisa 2008)