Il 7 ottobre, uniamoci alla marcia Perugia-Assisi e vestiamoci di rosso per sostenere la lotta del popolo birmano
E' del 28 settembre l'appello con cui il Governo birmano in esilio chiede di "sostenere i monaci buddisti birmani che da giorni guidano una massiccia ondata di manifestazioni pacifiche contro la giunta militare repressiva in Birmania e per la liberazione della signora Aung San Suu Kyi e di altri prigionieri politici".
"Le manifestazioni in Birmania - prosegue il governo esiliato - si sono intensificate nonostante gli arresti e il timore di una reazione violenta da parte delle forze governative. Dobbiamo esprimere il nostro orrore di fronte all'uccisione di manifestanti pacifici [....] e chiedere il riconoscimento della legittimità delle richieste che vengono avanzate, un'assistenza medica internazionale per i feriti e il rilascio dei manifestanti arrestati ed altri prigionieri politici".
Dopo aver invocato l'intervento del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Consiglio dell'Unione europea il governo birmano dichiara che "la cosa piu` importante e` continuare a sostenere la lotta del popolo birmano e non dimenticare le loro sofferenze con manifestazioni come la marcia della Pace di Perugia-Assisi"
Il Comune di Capannori si unisce alla Tavola della Pace "affinchè ogni evento promosso nell'ambito della Settimana della pace sia una manifestazione di solidarietà con la protesta nonviolenta dei monaci e del popolo birmano e con tutti quei popoli che ancora oggi sono brutalmente oppressi come quelli palestinese, ceceno e tibetano. Rilanciamo forte il nostro appello all'Italia, all'Europa e all'Onu perché sostengano la lotta nonviolenta di liberazione del popolo birmano. Se il Consiglio di sicurezza dell'Onu è paralizzato, intervengano l'Assemblea Generale e il Segretario Generale. L'Italia e l'Unione Europea devono esercitare ogni forma di pressione politica sul regime birmano e sui paesi vicini."