
Marted' 29 Aprile ore 20.45 Sala Consiliare Comune di Capannori
Il prigioniero per la pace Juri Bandazhevsky
Racconta la sua lotta per la verità su chernobyl
Juri Bandazhevsky nasce il 9 gennaio 1957 nella regione di Grodno (Bielorussia). Medico ricercatore di fama internazionale, è aiutato nella sua attività dalla moglie Galina, pediatra e medico cardiologo. Dopo il disastro di Chernobyl, il professore Bandazhevsky intuisce le esatte dimensioni della tragedia. Non si arresta davanti ai dogmi ed alle immutabili verità ufficiali: le sue ricerche riescono a dimostrare gli effetti nel tempo dell’esposizione continua a piccole quantità e basse dosi di radionuclidi, soprattutto a livello cardiovascolare. Il veicolo di questo lento assorbimento è il cibo ed il professore segnala la pericolosità del cibo bielorusso. In seguito alla denuncia, sulla base del decreto speciale numero 21 per la “lotta al terrorismo”, viene arrestato e condannato a 8 anni di prigione con l’accusa pretestuosa di aver ricevuto tangenti dai suoi studenti. Il Parlamento Europeo protesta ed un appello per l'immediata scarcerazione viene sottoscritto da Josè Maria Gil-Robles Delgado, Mario Soares, Michel Rocard. “Amnesty International” lo riconosce prigioniero di coscienza. Nel 2001 Bandazhevsky diventa il 25mo possessore del Passaporto della Libertà europeo; nel 2004 è inserito nell’Albo d’onore dei Prigionieri per la Pace. Dopo la liberazione per amnistia nel 2005, conseguenza della pressione di un vasto movimento diplomatico europeo, vive tra Francia e Lituania. Sposato, ha due figlie".