Immaginate una città il cui Sindaco e il Consiglio Comunale, prima di votare i bilanci o di definire gli orientamenti della politica locale, scelgano di informarsi tramite esperti, di sentire le associazioni locali impegnate, di organizzare proiezioni-dibattiti, e tutto questo non solo allo scopo di informare il pubblico sulle problematiche della società e dell'organizzazione locale, ma soprattutto di FORMARE i consiglieri municipali affinché prendano le migliori decisioni.
Immaginate questo stesso Comune accettare di proiettare il film documentario ZERO, INCHIESTA SULL’11 SETTEMBRE di Giulietto Chiesa, assicurando la promozione di questa serata e invitando tutta la popolazione a intervenire ed assistere. A seguito di questo, immaginate che, a titolo della necessaria pluralità dell’informazione, il Consiglio Municipale decida all’unanimità di partecipare al finanziamento di ZERO. Questo è impossibile, direte voi!
Ed invece, questo Comune esiste ed è in Italia. Si chiama Capannori, ha 45.000 abitanti ed è in Toscana, vicino a Pisa.
Capannori esiste proprio!
Dal settembre 2006, la sua Amministrazione Comunale ha creato un organismo interno nominato Osservatorio per la Pace.
La sua missione è quella di “sensibilizzare gli abitanti verso i temi della Pace, dei diritti umani e della non-violenza, per la formazione e l’informazione come base per la conoscenza e la comprensione dei processi sociali”.
I temi recentemente affrontati vanno “dall’accesso all’acqua” fino al “lavoro precario e dignità dell’uomo” passando per la “comprensione del ruolo della Costituzione” ed evidentemente dagli “attentati dell’11 Settembre”.
Questo Osservatorio per la Pace funziona con l’aiuto delle associazioni locali e dei cittadini coinvolti incaricati di sollecitare e attrarre esperti nazionali e internazionali e personalità conosciute per l’organizzazione di conferenze-dibattiti. Questa operazione incontra successo dal momento che questi esperti accettano volentieri di spostarsi per informare il pubblico e lo fanno nello spirito di quelle azioni di cittadinanza attiva che non hanno scopo lucrativo.
Per ZERO, l’Osservatorio, in occasione della proiezione del loro film il 28 Settembre 2007, ha ottenuto la presenza eccezionale di Franco Fracassi e di Giulietto Chiesa. Nell’immediato, il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità un contributo di € 625 per partecipare alla produzione e alla distribuzione del film in Italia. Questo finanziamento è stato essenzialmente motivato dal bisogno vitale di informazione, bisogno che è particolarmente evidente per un argomento come l’11 Settembre, nascosto dalla stampa e mezzi di comunicazione di massa.
E noi in Francia?
In Francia, cosa facciamo a livello dei Comuni per garantire questa pluralità di informazione? Perché i Comuni francesi non seguono l’esempio del comune di Capannori e finanziano la traduzione e la diffusione del film ZERO nell’Esagono?
Questo Comune italiano con il suo Osservatorio per la Pace, il suo Sindaco che vuole informare sé ed i suoi consiglieri e la sua popolazione, non vi mette voglia di andare a parlare con il vostro Sindaco?
Per quelli che vogliano andare all’incontro con i propri eletti con questo progetto, si possono ispirare con il rendiconto delle Deliberazioni del Consiglio di Capannori del 28 Settembre 2007.
Infine, nell’attesa di una cosa simile in Francia, chi parla italiano può visitare il sito web dell’Osservatorio per la Pace nel cui programma 2007 è menzionata la serata ZERO che può servire anch’essa come base di discussione con i vostri eletti.
Da: http://www.reopen911.info/News/2008/06/04/une-commune-qui-finance-un-film-sur-le-11-septembre/
Traduzione a cura di Serena Chicca
Abbiamo già dato spazio alla realizzazione del documentario-inchiesta su quel purtroppo noto 11 settembre, anche perché l'uscita della pellicola era stata preceduta da una presentazione pubblica del progetto, tenutasi a fine settembre nei locali della Palestra di S.Leonardo di Treponzio, a cura dell'Osservatorio per la Pace. Il film (che poi è stato distribuito un po' in tutto il mondo) diretto da Franco Fracassi e alla cui realizzazione ha contribuito in modo determinante il noto giornalista Giulietto Chiesa, è stato prodotto con la formula dell'azionariato pubblico .
Il fatto che Capannori, o meglio l'Amministrazione del Comune, abbia aderito con un piccolo contributo alla realizzazione di questo progetto, forse non ha sollevato molto interesse, qui da noi, ma in Francia, paese in cui l'attenzione verso il cinema, anche quello indipendente e “impegnato”, è altissima, evidentemente il fatto non è passato inosservato. Ancora una volta al nostro Comune vengono pubblicamente riconosciute scelte coraggiose e prese di posizione importanti. Sostenere un progetto il cui scopo è quello di invitare ad una ulteriore riflessione, più approfondito, sui fatti di quel giorno (e di quelli immediatamente successivi) è una operazione che nessuna altra amministrazione pubblica ha inteso intraprendere, per ovvi motivi, talmente ovvi che la scelta controcorrente del nostro Comune ha suscitare la compiaciuta sorpresa di questi transalpini che hanno voluto segnalare l'iniziativa Registriamo e diffondiamo quindi questo articolo francese e ci impegneremo da ora in poi, a riservare uno spazio fisso sul nostro sito, da dedicare ad ogni cosa trovata sul web, che faccia riferimento al nostro Comune.
emmesse/capannorieventi
L'11 settembre del 2002 il New York Times ha scritto: "A distanza di un anno i cittadini sono meno informati sulle circostanze in cui sono morte 2.801 persone in pieno giorno all'estremità meridionale di Manhattan di quanto, nel 1912, trascorsa qualche settimana, non lo fossero a proposito del Titanic".