

Una fondazione che avrà come scopo quello di aiutare i genitori di persone con disabilità ad individuare le soluzioni più adeguate a garantire una buona qualità di vita al figlio, quando essi non saranno più in grado di occuparsene.
E’ questo il progetto al quale il Comune di Capannori sta lavorando, insieme anche agli altri Comuni della Piana e con le associazioni locali delle famiglie delle persone disabili. Il primo passaggio sul progetto è avvenuto nei giorni scorsi all’interno della articolazione zonale Piana di Lucca della conferenza dei sindaci.
In Italia, soprattutto in grandi città come Bologna e Ravenna, la fondazione, che ha il nome comune “Dopo di noi” è già attiva, mentre a livello provinciale non ci sono, al momento, realtà di questo tipo.
“Le famiglie delle persone disabili – spiega l’assessore alle politiche sociali Luca Menesini – ci chiedono di fare qualcosa di concreto per rispondere ad un bisogno, che in futuro sarà sempre più forte. Per questo come amministrazione comunale ci siamo fatti promotori di questo progetto, che dovrà coinvolgere da una parte i Comuni e le associazioni, dall’altra enti pubblici e privati che operano sul territorio”.
In sostanza la Fondazione servirà a ricercare soluzioni, tra le quali la realizzazione di case famiglia e strutture in assistenza leggera, che possano assicurare alle persone con disabilità fisica e psichica una vita serena, anche quando la propria famiglia non potrà più occuparsi di loro.
Nelle prossime settimane, per dare gambe al progetto, si tornerà a discutere in articolazione zonale tra Comuni e associazioni di volontariato.
“Vogliamo stringere i tempi – afferma a questo proposito l’assessore Menesini – e in questo senso, una volta che avremmo redatto un progetto condiviso con le associazioni che riuniscono le famiglie delle persone disabili, andremo a cercare il coinvolgimento attivo e concreto di altri soggetti, come la Provincia e le fondazioni bancarie, in modo da costituire un vero e proprio tavolo di lavoro”.
Capannori, 29 settembre 2007