L’argomento è stato discusso nel corso del seminario “Senza Barriere: dalla teoria alla pratica”
SOLUZIONI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Durante l’incontro rivolto ad architetti, geometri ed ingegneri sono anche stati mostrati esempi concreti. La giornata ha concluso un corso dove è stato fondamentale l’aiuto di tutor disabili
Oggi (venerdì 24 ottobre), presso la Sala Riunioni del Comune di Capannori, si è tenuto il seminario “Senza Barriere: dalla teoria alla pratica”. Il seminario, organizzato dall’Agenzia Formativa Proteo in collaborazione con il Comune di Capannori, si colloca a conclusione di un corso di formazione sull’abbattimento delle barriere architettoniche finanziato dalla Provincia di Lucca con fondi FSE.
Il corso – rivolto ad architetti, geometri e ingegneri ma anche a funzionari che lavorano negli uffici urbanistica e lavori pubblici delle amministrazioni locali – aveva l’obiettivo di offrire competenze tecniche in relazione al problema delle barriere architettoniche e alle possibili soluzioni da mettere in campo. Sotto questo punto di vista, è stato fondamentale il contributo di tutor disabili ma anche di una mamma con bambino che si sono prestati a svolgere le attività sul campo, rilevando, con un’uscita sul territorio di Capannori, le barriere che incontrano le persona che, in modo permanente o anche temporaneo, sono più vulnerabili rispetto agli ostacoli dello spazio urbano.
Il convegno è stato aperto dai presidenti degli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri e del collegio dei geometri, che hanno evidenziato l’importanza di iniziative di questo tipo in un’ottica di sensibilizzazione e di soluzione reale dei problemi.
Coordinati dalla responsabile del progetto, Chiara Batoni, sono intervenuti Giovanni Pasqualetti e Alessandro Tanini, entrambi funzionari della Regione Toscana, che hanno affrontato le normative, i regolamenti, i provvedimenti messi in campo dall’amministrazione regionale per favorire l’abbattimento delle barriere e una piena cittadinanza di tutti.
E’ poi stata la volta degli architetti Luca Marzi (Università di Firenze) e Michela Biagi; entrambi docenti del corso, hanno affrontato la tematica dell’abbattimento delle barriere sia portando esempi tratti dalla propria esperienza professionale che dai laboratori realizzati durante il corso.
A seguire è stato proiettato il filmato: “Dire, fare, giocare con la diversità: laboratorio di sensibilizzazione sulla problematica delle barriere architettoniche”. Il video è stato realizzato durante un’iniziativa svolta un paio di settimane fa con i bambini della quinta elementare dell’ Istituto Comprensivo di Capannori, che si sono cimentati nel TorBall, un gioco di squadra solitamente svolto da non vedenti e ipovedenti, che i bambini hanno giocato bendati, sperimentando, pur attraverso un’attività ludica, cosa si prova a non vedere.
E’ stata quindi la volta di Michela Simi dell’ANFFAS che ha affrontato il tema delle “altre barriere”, quelle cioè che riguardano chi è colpito da disabilità non solo fisica o motoria ma anche psichica e relazionale.
Le conclusioni sono quindi state affidate all’assessore provinciale Gabriella Pedreschi, che ha rilanciato l’impegno dell’amministrazione a sostenere e incentivare iniziative di questo tipo.
Durante lo svolgimento del convegno è stato possibile prendere visione di alcuni pannelli realizzati durante i laboratori nella quale erano illustrate alcune barriere architettoniche e ipotesi di rimozione semplici ed economiche (aspetto non secondario).
Capannori, 24 Ottobre 2008

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