

Sta per prendere il via la prima fase del “Progetto Condono” finalizzato ad evadere le migliaia di pratiche ancora inevase relative a ben tre tipi di condono a partire dal 1986.
Il progetto è stato approvato stamani dalla giunta Del Ghingaro e in varie fasi dovrà analizzare ed evadere oltre 6.000 pratiche non ancora istruite e relative per la stragrande maggioranza ai condoni previsti dalla legge 47-85 e dalla legge 724 del ’94. In parte molto minore si riferiscono alla più recente legge regionale 53 del 2004.
Per smaltire questa grande mole di lavoro che non può essere espletata in toto dall’Ufficio Governo del Territorio dell’Ente, l’amministrazione comunale indirà una selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato di 8 professionisti (geometri, periti edili, architetti e ingegneri) iscritti ai rispettivi ordini professionali.
Gli incarichi avranno una durata di 8 mesi e sono finalizzati esclusivamente a questo progetto ‘ad hoc’. La pubblicazione del bando di selezione è prevista per i primi giorni del prossimo novembre.
“Si tratta di un’eredità molto pesanti che ci proviene dal passato– spiega il sindaco, Giorgio Del Ghingaro - che noi intendiamo sanare. Istruire una pratica di questo genere richiede molto tempo, poiché è necessario verificare se esistano vincoli sul bene da condonare, calcolare gli eventuali oneri di urbanizzazione e verificare la giustezza della sanzione corrisposta dai cittadini e per questo motivo abbiamo optato per l’assunzione a tempo determinato di alcuni professionisti esterni all’amministrazione. Questa operazione non graverà affatto sulla casse comunale, poiché questi posti temporanei di lavoro si autofinanzieranno con gli introiti che deriveranno dal progetto stesso. E’ un’operazione – prosegue Del Ghingaro -, che finalmente permetterà ai molti cittadini capannoresi che hanno presentato domanda di condono di chiudere queste procedure”.
Il nuovo progetto infatti permetterà di ridurre l’arretrato giacente presso l’archivio delle pratiche edilizie, l’attribuzione di titoli edilizi e di legittimità su numerosi edifici presenti sul territorio comunale, nonché di incassare oneri di urbanizzazione non ancora riscossi dall’ente con benefici per il bilancio comunale.
Capannori, 5 ottobre 2007