

L’amministrazione comunale di Capannori si impegna a favorire gli istituti di credito che non abbiano effettuato alcuna transazione bancaria in materia di esportazione, importazione, transito di materiale di armamento, come definito dalla legge 185 del 1990 e in stretto riferimento alla Tabella annualmente ufficializzata dal Consiglio dei Ministri.
E’ quanto previsto da una mozione a favore della finanza etica e solidale illustrata dalla consigliera dei Ds Loris Banducci e scaturita da una proposta dell’Osservatorio per la pace di Capannori, nell’ultima seduta del consiglio comunale, approvata con l’astensione dei gruppi di minoranza.
Il Comune, inoltre, si impegna ad attribuire nelle gare per servizi economico-finanziari (servizio tesoreria, mutui, fideussioni) un maggiore punteggio alle offerte tecniche di istituti di credito che applichino condizioni favorevoli di credito nei confronti delle piccole e medie imprese, dei soggetti no-profit e di quelli impegnati nella cooperazione esercitata nel rispetto delle autonomie e della dignità di ogni comunità locale. Ed inoltre che considerano l’elemento della compatibilità ambientale come condizione necessaria per il finanziamento di attività e iniziative e che considerino elementi negativi svolgere attività collegate al settore del commercio delle armi, avere sede o società controllanti altri società aventi sede in Stati riconosciuti ‘paradisi fiscali’.
La mozione impegna inoltre l’amministrazione capannorese a valutare la fattibilità tecnica di una collaborazione con gli istituti di finanza etica che rispettino tali requisiti e della progettazione di una campagna di sensibilizzazione al risparmio etico e a forme di sostegno dell’imprenditoria sociale.
Capannori, 31 ottobre 2007