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NOVEMBRE 2008 Home Archivio notizie Archivio notizie di Novembre

Data della notizia: 25/11/2008

Sarà anche presentato un libro di Luciano Fanucchi (Fratres) dedicato alle giovani vittime

PAGANICO RICORDA I SUOI QUATTORDICI CADUTI NELLE DUE GUERRE

Domenica 30 novembre verrà inaugurato un monumento nella piazza accanto alla chiesa

La frazione di Paganico tramanda alla memoria i suoi caduti nelle due guerre mondiali. Lo fa con un monumento collocato nel piazzale della chiesa, che verrà inaugurato domenica mattina (30 novembre) alle ore 12.  A questo si aggiunge un libro scritto dal presidente dei locali donatori di sangue Fratres, Luciano Fanucchi, dal titolo “Le guerre della povera gente del capannorese”, che verrà presentato nello stesso giorno alle ore 11 presso l’ex scuola materna. La mattinata sarà aperta dalla Santa Messa nella chiesa parrocchiale alle ore 9.30.

La giornata, che fa parte del programma di “Capannori Trentanni”, è stata presentata alla stampa questa mattina (martedì 25)  nel palazzo comunale dal sindaco, Giorgio Del Ghingaro, dall’assessore a “Capannori Trentanni”, Mariano Manfredini, dal coordinatore di “Capannori Trentanni”, Luciano Luciani, dal presidente dei Fratres di Paganico, Luciano Fanucchi, dall’architetto che ha progettato il monumento, Luciano Lucchesi, dal preside, Erminio Serniotti, e da un rappresentante degli insegnanti dell’istituto professionale per l'industria e l'artigianato “G. Giorgi” di Lucca, che ha contribuito a realizzare l’opera, e da alcuni cittadini di Paganico.
Il monumento, realizzato in marmo e metallo, è concepito come una struttura semicircolare a più livelli, ognuno distinto da un materiale differente. In alto, a chiuderne e definirne lo spazio, troviamo delle spesse lamiere di acciaio cor-ten ossidato, con forme frastagliate, bucate e a spigolo vivo, lavorate con la fiamma e annegate verticalmente nel cemento di fondazione. La simbologia rimanda con evidenza alla violenza della guerra, all’acciaio delle armi e alla ruggine del tempo che non cancella il dolore della memoria. Alla base delle lamiere vi sono 14 cunei in marmo massiccio, tanti quanti gli uomini di Paganico che persero la vita nelle due guerre. I cunei convergono al centro verso un disco di marmo arabescato chiaro situato ancora più in basso, scalfito appena da un’incisione a raggio in direzione di una croce. I cunei, separati come tanti sarcofagi in un cimitero di guerra, testimoniano il sacrificio di quegli uomini. Il cerchio di marmo, che conclude i blocchi, raccoglie la speranza che quegli eventi tragici non si ripetano mai più e invia un pensiero di pace al cielo.
“Con questo monumento l’amministrazione comunale vuole tenere viva la memoria dei quattordici giovani di Paganico strappati ai loro affetti e al loro futuro da due terribili guerre – ha dichiarato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Un’opera, questa, che si lega a tutte le iniziative di Capannori Trentanni e che vuole essere un monito affinché non si ripetano più simili eventi nella storia dell’uomo. Nella realizzazione dell’opera, voluta fortemente dai cittadini di Paganico e dai Fratres, sono stati importanti il supporto e la collaborazione degli studenti dell’istituto ‘Giorgi’ di Lucca, degli assistenti tecnici, degli insegnanti e del preside, che hanno mostrato un vivo interesse verso le vicende dei giovani di Paganico. Un ringraziamento va anche al presidente dei Fratres, Luciano Fanucchi, che con il suo libro ha voluto rendere ancora più forte il messaggio del monumento”.
Luciano Fanucchi ha parlato del proprio libro, “Le guerre della povera gente del capannorese. Giovani di Paganico caduti nei conflitti 1915-1918 e 1940-1945”: “Nell’occasione dell’inaugurazione del monumento si è voluto ampliare il senso del messaggio di pace che l’opera architettonica si prefigge con una pubblicazione per richiamare alla mente dei paesani il sacrificio dei propri figli – ha dichiarato -. Da molti anni era fortemente sentita in paese l’esigenza di ricordare con un monumento quanti avevano dato la loro vita per la patria, cercando di restituire a questa parola il significato di comunità  e di appartenenza, fondato sulla solidarietà e sulla libertà”.

Il libro, di 88 pagine, parla dei quattordici giovani caduti di Paganico, citati in ordine alfabetico: Cerri Giovanni Oreste, Fanucchi Giovanni, Fanucchi Giovanni Domenico, Fanucchi Marino, Massei Pietro, Morini Emilio, Pacini Giovanni, Picchi Andrea, Picchi Gino, Picchi Giovanni, Picchi Giovanni Pietro, Pinochi Luigi, Tolomei Giovanni Giuseppe, Tolomei Gio’ Olinto.


Capannori, 25 Novembre 2008

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