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NOVEMBRE 2008 Home Archivio notizie Archivio notizie di Novembre

Data della notizia: 22/11/2008

Se ne è discusso questa mattina al convegno “La terra dell’Auser”

RICOSTRUITI IL PAESAGGIO E GLI INSEDIAMENTI D’ETA’ ROMANA

 NEL TERRITORIO DI CAPANNORI

 

 

sopralluogo
sopralluogo

Gli scavi effettuati a Capannori dal 2005 ad oggi hanno permesso di delineare il paesaggio di Capannori nelle età etrusca e romana. Un paesaggio ricostruito nei dettagli, dai fiumi, alle strade, ai campi, grazie anche ai rilevamenti aerei e ai ritrovamenti. Si è capita anche la natura degli insediamenti e si è risolto il “giallo” del villaggio venuto alla luce negli scavi di via Martiri Lunatesi.
E’ quanto emerso nel corso del convegno “La terra dell’Auser”, organizzato dal Comune di Capannori in collaborazione con la Provincia di Lucca, il Comune di Porcari, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e il Gruppo Archeologico Capannorese, che si è svolto oggi (sabato 22) nella sala consiliare del Comune di Capannori. Presenti molti appassionati di archeologia ma anche curiosi e interessati all’argomento.
Dopo il saluto delle autorità, Luciana Baroni, assessore alla cultura del Comune di Capannori, Stefano Baccelli, presidente della Provincia e Alberto Baccini, sindaco del Comune di Porcari, sono intervenuti Paolo Mencacci, Giulio Ciampoltrini, Marcello Cosci, Consuelo Spataro, Alessandro Giannoni, Michelangelo Zecchini e Charles Ewell.
La disponibilità delle fotografie da satellite ha permesso di ricostruire alcuni aspetti del territorio capannorese, in particolar modo del sistema fluviale. Nuove indagini delineano il tracciato di un ramo dell’Auser che sembra aver avuto un ruolo cruciale nel condizionare il sistema di insediamento d’età romana. Il paesaggio di terre e fiumi è integrato, per l’età romana, dagli elementi legati alla presenza dell’uomo come strade e strutture del sistema agrario. E’ emersa anche la presenza di un reticolato di centuriazione romana che oggi trova concrete attestazioni a Quinto e al Frizzone. A decumani si aggiunge una sequenza di vie “minori” nell’area di Quinto, al Chiarone e nella contrada del Fosso Gobbo.
Novità sono emerse per il sito di via Martiri Lunatesi, attraversato da una via campestre lungo la quale nel I secolo d.C. sorse un edificio a pianta rettangolare, presumibilmente facete parte dell’antico “Quarto”. Qui è stato scoperto il “giallo” del motivo dell’incendio che avvenne intorno al 250  d.C: fu opera degli Alemanni che, come raccontano gli storici dell’epoca, passarono da quelle zone. L’insediamento venne poi ricostruito e rimase in piedi fino in epoca tardo antica.
In questi anni si è compresa anche l’importanza del “sistema” tra la via etrusca del Frizzone, il complesso dell’area del Frizzone, le villae rusticae tardorepubblicane di Fossa Nera A e B e la casa del Chiarone. Punti, questi, che saranno ancor più valorizzati dalla prossima apertura del museo che sotto il nuovo casello autostradale di Capannori.
Dopo quattro stagioni di scavi, è emerso che l’area del Palazzaccio si differenzia per molti versi dalle vicine fattorie di Fossa Nera (A e B), anche perché fu abitata più a lungo. A giudicare dalla qualità e dalla varietà dei manufatti rinvenuti, gli abitanti vantavano un tenore di vita piuttosto elevato.

Nel corso del convegno si è anche parlato dell’insediamento produttivo di Frizzone alle Romane, attivo fra i I e il IV secolo d.C.

Convegno Archeologia - La Terra dell'Avser (parte1)

Convegno Archeologia - La Terra dell'Avser (parte2)

Capannori, 22 Novembre 2008

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