

Garantire la conservazione e la riqualificazione dell'ambiente e del paesaggio dei boschi tipici capannoresi. E’ il progetto che intende mettere a punto l’assessore all’ambiente del Comune di Capannori, Alessio Ciacci, che, a questo proposito, lunedì scorso si è incontrato con Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Il Tuffetto e altre associazioni ambientaliste, per capire la localizzazione e le tipologie delle aree da mettere sotto tutela. In questa prima fase sono emersi i nomi dei boschi di Verciano, di quelli di San Ginese, dei “boschetti” di Massa Macinaia e dei Monti Pisani.
“E’ stato un incontro positivo – spiega l’assessore Alessio Ciacci -. L’intento dell’amministrazione comunale è duplice. Da una parte, quello della tutela paesaggistica, dall’altro quello di avvicinarsi ai cittadini e al territorio grazie a un’azione di politica partecipata”.
Al momento si stanno vagliando due tipi di normative per la tutela dei boschi. La prima è quella delle Aree Naturali Protette di Interesse Locale (ANPIL), che richiede una modifica del regolamento urbanistico. Nel territorio capannorese esiste già una ANPIL, quella del Bottaccio, nell’ex padule di Bientina, che è stata istituita nel 1997. Il secondo tipo di normativa è quella dei Siti di Interesse Regionale (SIR).
L’assessore Ciacci e le associazioni ambientaliste torneranno a incontrarsi tra due settimane.
Capannori, 28 novembre 2007