

In occasione della Festa del 4 novembre, che ricorre domenica prossima, su tutti gli oltre trenta monumenti ai caduti del territorio comunale il Comune apporrà una corona di alloro in ricordo dei caduti capannoresi nel corso delle due guerre mondiali.
In programma ci sono alcune iniziative che riguarderanno le frazioni di Badia di Cantignano, Camigliano, Colle di Compito, Coselli, Marlia e Vorno.
Si inizierà alla chiesa di Badia di Cantignano, alle ore 9,00 con la celebrazione della messa e la deposizione della corona di alloro, mentre alle ore 10.00 celebrazione della messa e commemorazione a Camigliano e a Coselli.
A Marlia, alle 10.30, inoltre, è in programma una cerimonia di commemorazione, benedizione e deposizione della corona e l’inaugurazione del monumento ai caduti dopo i recenti lavori di restauro. Alle 11,00 messa e, a seguire, commemorazione a Colle di Compito.
Il Comune assieme all'Assoarma, di cui è presidente Filippo Marchini, che raggruppa tutte le associazioni d'arma del territorio e alle associazioni di volontariato, nell'ambito delle iniziative di Capannori Trentanni, vuole iniziare un percorso che valorizzi i momenti di commemorazione, di incontro e di approfondimento sui temi della storia delle nostre frazioni.
Quest'anno si parte da Vorno, dove, domenica 11 novembre dopo la messa delle ore 11.00, si terra la commemorazione al monumento ai caduti, con la presenza di associazioni d'arma e delle autorità locali, promossa in collaborazione con il Gruppo Antincendio e l’associazione combattenti e reduci di Vorno presieduta da Mauro Bertolli.
Per l'occasione nella sala parrocchiale di Vorno sarà allestita una mostra di reperti della prima e della seconda guerra mondiale, a cura del museo del Risorgimento di Lucca, che esporrà, tra l’altro, armi caratteristiche della prima e seconda guerra mondiale, fotografie storiche, alcune delle quali provenienti dall’archivio Cortopassi, e la tuta di Carlo del Prete. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile sabato 10 e domenica 11 novembre dalle ore 10.00 alle ore 18.00. La giornata prevede anche la partecipazione della banda di Colle di Compito e del circolo ricreativo e culturale di Vorno, che offrirà un rinfresco ai partecipanti.
Sempre nell’ambito delle celebrazioni dei 30 anni dello spostamento della sede comunale da Lucca a Capannori è stata realizzata la proposta di un progetto finalizzato al restauro dei monumenti ai caduti presenti nel nostro territorio e a rendere le aree in cui sorgono più vivibili e accessibili.
La commissione consiliare lavori pubblici presieduta da Mauro Rocchi ha svolto un lavoro preliminare di censimento e di catalogazione dei monumenti raccogliendo i dati necessari a portare avanti il restauro (collocazione, proprietà, stato di conservazione).
“L'obiettivo di questo progetto – ha spiegato l’assessore al progetto Capannori Trentanni, Mariano Manfredini – è quello di recuperare, attraverso un intervento materiale, un pezzo importante della memoria storica di tante frazioni del Comune di Capannori. I luoghi in cui sono incisi i nomi dei caduti, infatti, rappresentano da un lato il passato, e il ricordo di periodi tragici, dall'altro sono una testimonianza importante per un educare alla pace”.
Soddisfazione per la realizzazione di queste iniziative viene espressa dal presidente di Assoarma, Filippo Marchini, il quale sottolinea l’importanza del coinvolgimento dal basso delle associazioni locali, che “‘costituiscono la spina dorsale della memoria del domani”.
Il progetto prevede anche il coinvolgimento della Curia Arcivescovile, sulle cui proprietà ricadono numerosi monumenti e delle associazioni di volontariato, che presenteranno un'idea per il restauro. Il coinvolgimento delle associazioni, poi, garantisce di rendere l'operazione più veloce e vicina ai cittadini, e di coinvolgere la cittadinanza e le associazioni, che potranno anche esercitare una migliore funzione di controllo sui lavori.
I RISULTATI DEL MONITORAGGIO DELLA COMMISSIONELAVORI PUBBLICI
In ben 33 frazioni del territorio comunale, su un totale di 40, sono presenti lapidi o monumenti in ricordo dei caduti delle due guerre mondiali, mentre in 9 frazioni sono stati realizzati veri parchi della rimembranza caratterizzati dalla presenza di lecci, la pianta simbolo dei caduti, con ai piedi una piccola lapide in ricordo di ciascun soldato.
Le sette frazioni dove non ci sono monumenti o parchi della rimembranza sono Colognora di Compito, San Martino in Colle, Lappato, Paganico, Toringo, Parezzana e San Giusto di Compito. In tutte le altre, nei piazzali o nelle immediate vicinanze della chiesa del paese sono presenti monumenti appositamente eretti dalla comunità per rendere omaggio ai compaesani caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale o lapidi apposte direttamente sui muri della chiesa.
Nel complesso lo stato di conservazione dei monumenti è buono eccetto in pochi casi dove è necessario, in particolare, riprendere le scritte ormai illeggibili.
Qualche intervento in più lo richiedono invece i 9 parchi della rimembranza situati nelle frazioni di S.Ginese di Compito, S.Leonardo in Treponzio, Massa Macinaia, Colle di Compito, Marlia (dove c’è un viale della rimembranza), Segromigno in Piano, S.Andrea in Caprile (l’unico dove al posto dei lecci ci sono cipressi), Valgiano, Matraia e Gragnano.