Menzione speciale per un progetto sulla genitorialità
IL COMUNE DI CAPANNORI SARA’ PREMIATO A ROMA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PRODI E DAL MINISTRO BINDI
La cerimonia si svolgerà domani a Roma. A ritirare il riconoscimento sarà il sindaco Del Ghingaro
Ancora un riconoscimento per l’amministrazione comunale di Capannori.
Domani (giovedì 27 marzo) presso lo “Spazio 900” di
Roma il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, sarà premiato dal presidente
del Consiglio, Romano Prodi e dal ministro delle politiche per la famiglia,
Rosy Bindi, nell’ambito del “Premio amico della Famiglia 2007” “per
il “Progetto genitorialità: sostegno e consulenza alla figura
materna” attuato nella zona sociosanitaria della Piana di Lucca.
Il Comune di Capannori, capofila del progetto, è tra i pochi enti
della Toscana (l’unico a livello provinciale) ad aver ricevuto tale
riconoscimento.
Il progetto, che ha ricevuto una menzione speciale, coinvolge donne volontarie
(spesso coppie) che accompagnano altre famiglie in temporanea difficoltà nella
gestione della relazione con i figli. Le volontarie diventano in questo
modo presenze importanti all’interno delle reti primarie e facilitano
il rapporto con i servizi e le istituzioni del territorio.
“Siamo onorati di ricevere questa menzione speciale – commenta
il sindaco, Giorgio Del Ghingaro – e intendo ringraziare le mamme tutor,
il gruppo tecnico multidisciplinare, i servizi sociali dei Comuni, la famiglie,
il presidente del consiglio Prodi, il ministro Bindi e tutti coloro che hanno
contribuito a questo progetto. Le politiche a sostegno della famiglia sono
sempre state al centro della nostra azione amministrativa con l’attivazione
e la realizzazione di una serie di progetti rivolti ai giovani, agli anziani,
alle donne. Crediamo di aver creato una rete solida di sostegno e di solidarietà che
permette anche ai cittadini più deboli e più in difficoltà di
ricevere quell’appoggio necessario a vivere con più serenità e
meno solitudine”.
“Il ‘progetto genitorialità’ – spiega il vice
sindaco e assessore alle politiche sociali, Luca Menesini - mette in atto la
pratica di ‘fare da madre alle madri’, cioè di stabilire
dei legami significativi con le madri in difficoltà, e a volte anche
con i padri soli, rispondendo a un desiderio profondo di essere esse stesse
oggetto di attenzione e di ascolto. I buoni risultati ottenuti del progetto,
ai quali oggi si aggiunge questo prestigioso riconoscimento, ci spronano a
portare avanti questa esperienza e a fare sempre più e meglio. Questo
progetto è importante anche nell’ottica di prevenzione dell’affido
familiare”.
Le famiglie in difficoltà inserite nel progetto sono quelle che
condividono la proposta degli operatori e hanno sollecitato esse stesse
la ricerca di una risposta non istituzionale a sostegno della propria funzione
genitoriale.
Attualmente le famiglie coinvolte sono 11 (9 a Capannori e 2 a Lucca) con
un totale di 20 minori, dei quali 7 sono adolescenti e 9 nella prima infanzia.
Per uno di questi ultimi è stato attivato un affido familiare e
la volontaria continua a sostenere la madre e a facilitare i rapporti con
la famiglia affidataria. Le donne/coppie volontarie, in tutto 13, fanno
parte di un’associazione di volontariato regolarmente iscritta nei
registri regionali delle associazioni. Il progetto “Sostegno e consulenza
alla figura materna” si avvale di un processo di formazione e monitoraggio
continuo che viene attivato attraverso due sistemi, ovvero un gruppo di
formazione e sostegno con le donne/coppie tutor al cui interno si affrontano
le difficoltà e si confrontano le opinioni e un percorso di supervisione
del gruppo delle assistenti sociali del Comune che individuano i nuclei
che possono beneficiare del progetto e ne valutano l’andamento. Fin
dal suo inizio (il progetto ha avuto inizio in via sperimentale nel 2005)
si è avvalso anche d un gruppo inter-istituzionale di coordinamento
che coinvolge i diversi soggetti di un gruppo tecnico multidisciplinare.
Il comune di Capannori ha anche altri progetti incentrati sulla genitorialità.
Tra questi ci sono “E io ti cullerò”, giunto al secondo
anno di attività, promosso in collaborazione con l’azienda
Usl 2. Il progetto è rivolto alle donne in gravidanza, che vengono
accompagnate con vari incontri e iniziative da personale specializzato
durante il sesto e settimo mese di gestazione. Una seconda fase del progetto
si svolge durante il secondo, terzo e quarto mese di vita del neonato.
L’obiettivo è quello di accompagnare le future madri e gli
uomini che stanno per diventare padri lungo un percorso che affronta i
temi legati alla genitorialità.
“E io ti cullerò – spiega l’assessore alle politiche
educative e alle pari opportunità, Luciana Baroni - rappresenta
un’occasione per i nuovi genitori per affrontare con l’aiuto
di esperti i problemi legati alla maternità, alla paternità e
alla persona del figlio, sia prima che dopo il parto. La nascita di un
figlio cambia profondamente la vita di una coppia e questa iniziativa è volta
a facilitare la nuova relazione tra i coniugi e con il neonato, La prima
edizione ha avuto risultai positivi e per questo abbiamo deciso di procedere
con la seconda edizione attualmente in corso”.
Per quanto riguarda la famiglia, un terzo progetto che ha al centro la
famiglia è il “Progetto anziani in rete”, che ha come
obiettivo la formazione di un gruppo di Tutor per garantire agli anziani
del territorio un percorso di sostegno individuale, valorizzare le risorse
affettive dell’anziano e mantenerlo nel proprio contesto di vita
evitando ricoveri definitivi nelle strutture e ricoveri ospedalieri impropri.
Il progetto si articola in una serie di incontri con i volontari e attività di
socializzazione.
Un’altra attività di tutoraggio portata avanti dall’amministrazione
capannorese da alcuni anni con successo è il progetto Tutorship
rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole elementari e medie del territorio
con difficoltà scolastiche che vengono seguiti da giovani tutor
di età compresa tra i 17 e i 25 anni. Alto il numero dei tutor per
l’anno scolastico in corso essendo una quarantina. Il progetto è realizzato
dal Comune in collaborazione con tutti gli istituti comprensivi del territorio.
Si chiama inoltre “Crescere Insieme” un altro progetto rivolto
alle famiglie adottive al fine di sostenere il percorso dell’adozione
e prevenire situazioni di disagio o difficoltà per la complessiva
del ruolo che si trova a svolgere il genitore adottivo. Il progetto per
il 2008 prende il via tra pochi giorni e si concluderà a dicembre.
Ultimo progetto attivato dal Comune di Capannori in ordine temporale è il
Progetto Tutor donne immigrate che prevede il coinvolgimento di donne straniere
presenti sul territorio già da diversi anni per affiancare altre
donne appena arrivate in Italia per offrire loro un appoggio e un aiuto
concreto per il loro inserimento nella realtà locale.
Sempre per quanto riguarda la famiglia, l’amministrazione comunale
ha aumentato il proprio impegno nell’aiuto degli anziani e dei minori,
con il maggior numero di agevolazioni tariffarie (le famiglie che ne usufruiscono
sono passate dalle 52 del 2003 alle 150 del 2007), dei contributi affitto,
dell’assistenza domiciliare e dell’assegno non autosufficienza
e dei posti dell’asilo nido.
Capannori, 26 marzo 2008

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