Un documento per l’etica dello sport giovanile
LA GIUNTA HA APPROVATO LA “DICHIARAZIONE DI GAND”
Stabilire regole di comportamento nella ricerca di valori positivi nello
sport giovanile. Questo l’obiettivo della “Dichiarazione del
Panathlon sull’etica nello sport giovanile” realizzata nel
2004 a Gand (Belgio), che è stata approvata nei giorni scorsi dalla
giunta Del Ghingaro.
Grazie alla “Dichiarazione di Gand” il Comune di Capannori
si impegna a eliminare nello sport giovanile ogni forma di discriminazione.
Ad esempio i diversamente abili, così come quelli con minor predisposizione,
dovranno avere le stesse possibilità di praticare lo sport e le
stesse attenzioni di quelli maggiormente dotati, senza discriminazione
di sesso, razza e cultura. Si riconosce anche che lo sport può produrre
effetti negativi e che misure preventive sono necessarie per proteggere
i giovani. Aumenteranno, dunque, gli sforzi per prevenire il doping, l’abuso
e lo sfruttamento commerciale dei ragazzi.
Si conferma anche la disponibilità a ricevere aiuti da sponsor e
dai media, purché in accordo con gli obiettivi dello sport giovanile.
I finanziamenti non dovranno contrastare con il processo pedagogico, i
principi etici e gli obiettivi espressi dalla “Dichiarazione di Gand”.
La dichiarazione prevede anche la sottoscrizione della “Carta dei
Diritti del Ragazzo nello Sport” che prevede per tutti i ragazzi,
tra i vari punti, il diritto di divertirsi e giocare, essere allenati da
educatori e persone competenti, praticare lo sport in condizioni di sicurezza,
usufruire di un adeguato periodo di riposo e gareggiare con ragazzi dello
stesso livello in un’idonea competizione.
“Questa dichiarazione è un atto culturale, educativo ed etico
rivolto a tutti coloro che formano le giovani generazioni – dichiara
l’assessore allo sport, Giuseppe Bandoni -. Volgiamo dare ai giovani
uguali possibilità di provare le soddisfazioni della pratica sportiva,
insegnando loro quali sono i veri valori”.
Capannori, 22 marzo 2008

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