Ogni nido ospiterà un massimo di 5 bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi
A BREVE LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’APERTURA DI 5 ‘NIDI FAMILIARI’ SUL TERRITORIO
A breve sarà pubblicato il bando per l’assegnazione dei contributi
per l’apertura di 5 nidi familiari previsti da un nuovo, importante
progetto varato dall’amministrazione comunale per ampliare la propria
offerta educativa per la prima infanzia.
I contributi, a fondo perduto, ammontano complessivamente a 12.500 euro,
ovvero 2.500 euro per l’attivazione di ciascun nido familiare.
Secondo quanto stabilito dall’apposito regolamento, già approvato,
il servizio si svolgerà presso l’abitazione dell’educatore
ubicata nel comune di Capanori, ed è destinato a gruppi di massimo
5 bambini di età compresa tra 18 e 36 mesi. Al servizio, il primo
di questo genere a livello provinciale, potranno accedere i bambini residenti
nel comune di Capannori e qualora risultassero posti disponibili anche
bambini residenti in altri Comuni.
“Questo nuovo servizio - spiega l’assessore alla pubblica istruzione
e alle politiche educative , Luciana Baroni – è nato
nell’ottica di ampliare l’offerta e la tipologia dei servizi presenti
sul territorio comunale, garantendo risposte flessibili e differenziate alle
esigenze delle famiglie. A livello educativo si propone di far vivere a un
piccolo gruppo di bambini un’esperienza educativa di socializzazione
in un rapporto continuo e regolare nel tempo sostenendo le famiglie nel loro
ruolo di cura e educazione dei figli”.
Il servizio educativo domiciliare, inoltre, si svolgerà per almeno
cinque giorni alla settimana e per almeno sei ore giornaliere e avrà una
durata minima di 10 mesi l’anno , da settembre a giugno e dovrà essere
svolto da educatori in possesso dei titoli di studio e dei requisiti previsti
dalla normativa regionale.
La qualità del servizio verrà quindi garantita tramite
il rispetto di requisiti di professionalità degli educatori, che dovranno
anche garantire la propria sostituzione in caso di assenza per malattia o altri
motivi gravi, e di sicurezza dell’abitazione destinata al nido familiare.
Il regolamento prevede anche che lo spazio minimo disponibile per i bambini
all’interno delle abitazioni non debba essere inferiore a 4
metri quadrati per ciascun bambino e complessivamente non inferiore a 10
metri quadrati.
Capannori, 20 marzo 2008

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