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Data della notizia: 20/03/2008

Ogni nido ospiterà un massimo di 5 bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi

A BREVE LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’APERTURA DI 5 ‘NIDI FAMILIARI’ SUL TERRITORIO

A breve sarà pubblicato il bando per l’assegnazione dei contributi per  l’apertura di 5 nidi familiari previsti da un nuovo, importante progetto varato dall’amministrazione comunale per ampliare la propria offerta educativa per la prima infanzia.
I contributi, a fondo perduto, ammontano complessivamente a 12.500 euro, ovvero 2.500 euro per l’attivazione di ciascun nido familiare.
Secondo quanto stabilito dall’apposito regolamento, già approvato, il servizio si svolgerà presso l’abitazione dell’educatore ubicata nel comune di Capanori, ed è destinato a gruppi di massimo 5 bambini di età compresa tra 18 e 36 mesi. Al servizio, il primo di questo genere a livello provinciale, potranno accedere i bambini residenti nel comune di Capannori e qualora risultassero posti disponibili anche bambini residenti in altri Comuni.
“Questo nuovo servizio - spiega l’assessore alla pubblica istruzione e alle politiche educative , Luciana Baroni – è nato nell’ottica di ampliare l’offerta e la tipologia dei servizi presenti sul territorio comunale, garantendo risposte flessibili e differenziate alle esigenze delle famiglie. A livello educativo si propone di far vivere a un piccolo gruppo di bambini un’esperienza educativa di socializzazione in un rapporto continuo e regolare nel tempo sostenendo le famiglie nel loro ruolo di cura e educazione dei figli”.
 Il servizio educativo domiciliare, inoltre, si svolgerà per almeno cinque giorni alla settimana e per almeno sei ore giornaliere e avrà una durata minima di 10 mesi l’anno , da settembre a giugno e dovrà essere svolto da educatori in possesso dei titoli di studio e dei requisiti previsti dalla normativa regionale.
 La qualità del servizio verrà quindi garantita tramite il rispetto di requisiti di professionalità degli educatori, che dovranno anche garantire la propria sostituzione in caso di assenza per malattia o altri motivi gravi, e di sicurezza dell’abitazione destinata al nido familiare.
Il regolamento prevede anche che lo spazio minimo disponibile per i bambini all’interno delle abitazioni non debba essere inferiore  a 4 metri quadrati per ciascun bambino e complessivamente non inferiore a 10 metri quadrati.

 L’amministrazione comunale organizzerà nel primo anno di attività delle strutture domiciliari per l’infanzia, incontri di formazione e aggiornamento per gli educatori.

Capannori, 20 marzo 2008

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