Approvata una delibera dalla giunta comunale
RISCATTO VENTENNALE AREE PEEP: IL CORRISPETTIVO DA VERSARE AL COMUNE VA DAI 10-15 MILA EURO PER GLI ALLOGGI A SCHIERA AGLI 8-10 MILA EURO PER QUELLI IN LINEA
Dopo il riscatto abitazioni e terreni possono essere venduti a chicchessia e a prezzo di mercato
La giunta comunale ha recentemente approvato una delibera relativa al riscatto ventennale delle aree PEEP, le aree per interventi di edilizia economica e popolare, cedute in diritto di proprietà. Si tratta di aree, che secondo quanto stabilito per legge (n.865/1971 e successive) per il 40% devono essere assegnate agli operatori privati, cooperative, imprese, consorzi ecc. per realizzare interventi in diritto di proprietà.
Sul territorio comunale di Capannori aree di questo tipo sono presenti nelle frazioni di Marlia, Lammari, Capannori, Segromigno Piano, Segromigno Monte e Guamo. Le aree in questione sono state cedute dall’amministrazione comunale ai vari soggetti previa stipula di un’apposita convenzione che regolamenta le modalità, i tempi e i vincoli afferenti la cessione medesima, nonché l’utilizzo dei terreni oggetto di intervento edilizio.
La stessa convenzione stabilisce che terreni e fabbricati possono essere venduti a chicchessia e a prezzo di mercato, svincolandoli di fatto dalle norme di legge, solo dopo 20 anni dal rilascio dell’abitabilità o dall’assegnazione dell’alloggio.
A Capannori gli alloggi costruiti su aree Peep sia in diritto di superficie che in diritto di proprietà sono complessivamente circa 1.300. Di queste il 40% sono state costruite in diritto di proprietà ammontando così a 500 unità. Secondo una stima ancora approssimativa quindi i proprietari interessati dalla possibilità del riscatto ventennale dovrebbe essere intorno a 300.
“Per poter far ciò - spiega l’assessore all’urbanistica, Claudio Ghilardi – la legge e le convenzioni stipulate con i vari operatori stabiliscono che debba essere corrisposta al Comune, che a suo tempo ha ceduto l’area, una somma pari alla differenza tra il valore di mercato dell'area al momento della vendita e il prezzo di acquisto stabilito nella convenzione rivalutato sulla base della variazione dei prezzi all'ingrosso calcolato dall' ISTAT”.
Da un calcolo sommario si prevede che il corrispettivo da versare al Comune di Capannori per tale differenza sia quantificabile in 10-15 mila euro ad alloggio per la tipologia ‘ a schiera’ e in 8-10 mila euro ad alloggio per la tipologia ‘in linea’.
Al compimento del ventesimo anno decorrente dall’abitabilità o dall’assegnazione dell’alloggio, quest’ultimo può essere quindi venduto a libero mercato dopo aver pagato preventivamente al Comune che ha ceduto l’area la differenza.
“Le somme che saranno incassate dall’amministrazione comunale per questa operazione – dice ancora Ghilardi – in parte saranno destinate all’edilizia agevolata e in parte ad investimenti per opere pubbliche, quindi destinate a tutta la comunità”.
Al fine di informare correttamente e tempestivamente i cittadini interessati a partire dai prossimi giorni l’amministrazione comunale invierà una comunicazione al loro domicilio.
Per informazione Sportello Casa del Comune tel. 0583-428390-428302.
Capannori, 28 marzo 2007