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Notizie dal Comune di Capannori:

• Marzo 2007


L’ordine del giorno è stato proposto dall’osservatorio per la pace di Capannori
APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DAL CONSIGLIO COMUNALE UN  DOCUMENTO SUL TEMA DELL’ACQUA PER RAFFORZARE IL CONTROLLO PUBBLICO SULLA RISORSA IDRICA
E per bloccare il processo di mercificazione dell’acqua

Bloccare il processo di mercificazione dell’acqua e rafforzare il controllo pubblico sulla gestione del sistema idrico, anche divulgando  la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione del servizio idrico. Sono questi  i punti principali contenuti nell’ordine del giorno proposto al consiglio comunale dall’Osservatorio per la pace di Capannori, approvato all’unanimità  dall’assemblea consiliare durante la seduta di martedì sera.
Un atto importante con il quale il consiglio comunale di Capannori “fa proprio il principio del consumo critico del risparmio, della condivisione e tutela dell’acqua, che è un bene comune primario dell’umanità e, in quanto tale, deve essere gestito senza sprechi”.
Tra le principali azioni della proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico, il cui testo è allegato come parte integrante all’ordine del giorno, la sensibilizzazione delle  amministrazioni ed istituzioni del bacino idrografico di appartenenza per attuare scelte politiche comuni in tema di gestione dell’acqua; l’approvazione entro il 30 settembre 2007, della Carta dei Servizi,  e il contrasto al crescente uso delle acque minerali al fine di promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense comunali. Numerose azioni contenute nell’ordine del giorno riguardano il risparmio idrico da applicare, in primo luogo, per gli usi domestici dell’acqua, ma anche in campo agricolo e industriale avviando progetti di riuso delle acque reflue del depuratore a questi scopi.
Un altro importante punto della proposta di legge, riguarda le portatrici d’acqua, ovvero le ragazze (ma anche i bambini), che nel mondo non possono frequentare la scuola dell’obbligo, perché costrette a fare le portatrici d’acqua e si propone di destinare per ogni metro quadrato d’acqua fatturato un centesimo di euro per finanziare progetti di cooperazione internazionale  finalizzati a modelli sostenibili di gestione dell’acqua. Infine è prevista l’adesione alla “Campagna Portatori d’acqua”, un percorso di mobilitazione che si concretizzerà a marzo a Bruxelles  con la prima assemblea mondiale dei cittadini dell’acqua.

Capannori, 15 marzo 2007


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