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Notizie dal Comune di Capannori:

• Marzo 2007


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L’ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI CAPANNORI  PRESTO SARA’ APERTO AL PUBBLICO. PRESENTATA LA PUBBLICAZIONE DELL’INVENTARIO PRE-UNITARIO
Molti documenti relativi a Capannori sparirono tra la fine dell’800 e l’inizio del’900,
un ‘giallo’ non ancora risolto

Nelle prossime settimane l’archivio storico del Comune di Capannori, che ha sede nel Palazzo Comunale di Piazza Aldo Moro, sarà aperto al pubblico. Attualmente gli importanti documenti storici contenuti nell’archivio sono consultabili solo su appuntamento e l’amministrazione comunale ha deciso di rendere più fruibile questo importante servizio per studenti, studiosi e semplici appassionati realizzando una apposita saletta di consultazione e di lettura. L’occasione è data dalla pubblicazione dell’inventario storico preunitario del Comune di Capannori, un volume consistente di 322 pagine, che contiene 350 preziosi documenti del periodo compreso tra il 1801 e il 1865. La presentazione della pubblicazione, curata da Beatrice Romiti e realizzata dal Comune di Capannori in collaborazione con la Provincia e le  fondazioni bancarie Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Del Monte di Lucca è avvenuta stamani (sabato) nel corso di un convegno intitolato “L’archivio storico del Comune di Capannori-Antichi Regimi 1801-1865”  promosso dall’amministrazione comunale e svoltosi a villa Bruguier di Camigliano. Un incontro di alto valore culturale che ha visto unagarnde partecipazione di pubblico e la presenza di illustri relatori e di rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’assessore provinciale, Francesco Bambini e l’assessore regionale Giuseppe Bertolucci. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Giorgio del Ghingaro, il quale ha sottolineato innanzitutto che la pubblicazione dell’inventario è il primo volume della collana editoriale “Capannori Trentanni”, il grande progetto culturale ideato dal Comune in occasione dei 30 anni, che ricorrono nel 2008, dello spostamento della sede del Comune di Capannori da Lucca al palazzo comunale di piazza Aldo Moro. “Questa pubblicazione – ha detto il sindaco – è di estrema importanza, perché permette di colmare alcune lacune storiche relative a Capannori e al suo territorio e soprattutto di riscoprire le radici profonde del territorio e dei suoi abitanti”.
Di particolare interesse l’intervento del direttore  dell’archivio di Stato di Lucca, Giorgio Tori il quale ha definito l’inventario un ‘volume denuncia’, “dal quale – ha detto - emergono ferite terribili subite nel corso degli anni dall’archivio storico di Capannori, che se fosse rimasto completo probabilmente oggi conterebbe il triplo dei documenti.”
 Molti documenti relativi a Capannori sparirono infatti in modo ancora sconosciuto  tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 insieme a molti documenti della Pretura di Lucca, che allora aveva sede nello stesso edificio del comune di Capannori. Una sorta di ‘giallo’ non ancora risolto. Alla giornata di studio, coordinata  da Laura Giambastiani dell’Università degli studi di Firenze,  sono  intervenuti, inoltre, Giovanni Paoloni, docente dell’Università La Sapienza di Roma che ha trattato il tema “L’importanza delle fonti archivistiche nella evoluzione sociale ed istituzionale del secondo Novecento”, Beatrice Romiti dell’Università La Sapienza di Roma che ha illustrato nel dettaglio  l’inventario dell’archivio storico di Capannori e  Luigi Borgia dell’accademia internazionale di araldica, che ha parlato degli emblemi storici identificativi del Comune. L’ultima parte del convegno ha dato spazio al contributo delle associazioni culturali del territorio, presenti con alcuni stands espositivi, che hanno illustrato le  “Esperienze di ricerche storiche ed archivistiche nel territorio”. A prendere la parola sono stati Giuseppe Dal Canto, dell’ istituto comprensivo “A. Benedetti” di Porcari e Liceo scientifico “Majorana”, Italo Galli dell’associazione Amici del Melograno, Rosella Zanasi dell’associazione La Ruota, Sebastiano Micheli, dell’ Associazione Ponte e Marco Frilli del gruppo archeologico Capannorese. A chiudere i lavori è stata l’assessore  ai ervizi demografici e all’archivio Lara Pizza, che ha evidenziato come con l’inventario della sezione preunitaria si dà di fatto avvio ad una nuova stagione di studi e di ricerche su Capannori, che certamente potranno dar vita a nuove e interessanti pubblicazioni.

Capannori,  10 marzo 2007


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