Su invito del sindaco Del Ghingaro che ritiene molto positiva la proposta
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, NENCINI, A CAPANNORI PER ILLUSTRARE LA PROPOSTA DI LEGGE PER IL RICONOSCIMENTO DEL VOTO AI SEDICENNI
Per le elezioni degli organi delle circoscrizioni
Il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini nelle prossime settimane sarà a Capannori per illustrare nell’ambito di un’iniziativa pubblica la proposta di legge per il riconoscimento del voto ai sedicenni nelle elezioni degli organi delle circoscrizioni di decentramento comunale. Una proposta dell’Ufficio di Presidenza Regionale che interessa 22 comuni della Toscana, quelli al disopra dei 30 mila abitanti, e quindi anche il Comune di Capannori. Nencini ha prontamente accolto l’invito del sindaco Giorgio Del Ghingaro, il quale ha immediatamente sposato la proposta ritenendola un’opportunità importante per contrastare pericolose dinamiche di allontanamento dalle istituzioni che si stanno registrando tra le giovani generazioni nella società odierna.
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha predisposto due atti, una mozione e ed una proposta di legge, tesi entrambi ad allargare il quadro della partecipazione ed il coinvolgimento delle generazioni più giovani nell’attività amministrativa locale. La mozione è rivolta ai Comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti e invita i sindaci a prevedere negli statuti comunali il diritto al voto dei sedicenni nelle circoscrizioni prevedendo anche incentivi finanziari regionali per le amministrazioni comunali che applicheranno il nuovo dispositivo.
A Capannori sarebbero esattamente 717 i giovani che si recherebbero alle urne secondo la proposta di legge. Di questi 364 hanno 16 anni e 353 sono diciassettenni.
“I Comuni sono da sempre le istituzioni più vicine ai cittadini e il diritto di voto ai sedicenni – sostiene Del Ghingaro - può essere un punto di partenza per rinforzare ulteriormente questo rapporto e aumentare fin da oggi il coinvolgimento dei cittadini di domani. Il voto infatti è il momento più significativo di una democrazia che si possa definire compiuta, in grado di far sentire i giovani parte attiva della comunità. Il voto a 16 anni produrrebbe certamente un ringiovanimento immediato del corpo elettorale e consentirebbe anche di rendere più ‘giovani’ le liste dei candidati. La partecipazione al voto di tutti coloro che sono vicini alla ‘soglia’ della maggiore età, può diventare certamente la base per fondare un vero senso di appartenenza alla comunità locale permettendo un avvicinamento concreto ad una democrazia partecipata e solidale. Ritengo giusto partire con il voto ai sedicenni dai consigli di circoscrizione – conclude Del Ghingaro - che sono le istituzioni più vicine territorialmente ai cittadini, e credo che se questa esperienza risulterà positiva si possa pensare di allargarla progressivamente anche alle altre consultazioni elettorali”.
Capannori, 12 maggio 2007