www.capannorieventi.eu

RSS

luglio 2008 Home Archivio notizie Archivio notizie di Luglio

Data della notizia: 29/07/2008

DALL’ASSESSORE ENRICO ROSSI UN PATTO PER DIALOGARE
CON GLI ALLEVATORI DEL SETTORE OVICAPRINO

Intervenendo al convegno della categoria che si è svolto a Capannori, l’assessore alla salute ha dichiarato la volontà di instaurare un confronto con i rappresentanti della categoria

Ovicaprino

Disponibilità all’ascolto e a lavorare insieme attraverso un patto cogli allevatori che si prefigga di innalzare la qualità, la rintracciabilità e la salubrità delle produzioni zootecniche, latte formaggio e carne di agnello, conformemente alle disposizioni normative in materia. E’ il messaggio che l’assessore alla salute della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha lanciato nel corso del convegno “Il comparto Ovicaprino, realtà e prospettive di sviluppo” che si è svolto questa mattina (martedì 29 luglio) nella sala riunioni del Comune di Capannori ed è stato organizzato, oltre che dal Comune di Capannori, da Provincia di Lucca, cooperativa agricola “Il pastore”, Associazione provinciale degli allevatori di Lucca, Coldiretti, Cia e dalle Comunità Montane di Garfagnana e Mediavalle.
Davanti a un folto pubblico sono stati molti gli interventi, tra i quali quelli del sindaco, Giorgio Del Ghingaro, dell’assessore all’agricoltura della Provincia di Lucca, Alessandro Adami, del presidente della cooperativa agricola “Il pastore”, Sauro Giorgi, del responsabile sanità della Regione Toscana, Andrea Leto, dell’assessore della Comunità Montana ella Media Valle, Rodolfo Bellandi, del vice direttore di Coldiretti, Lelio Alessandri, del presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Alberto Focacci e del presidente Apa Lucca, Graziano Tardelli.
L’assessore regionale ha sottolineato l’importanza di un dialogo per crescere assieme ai rappresentanti del settore, che vede circa 6 mila imprese in Toscana, che è la quarta regione in Italia per importanza degli allevamenti. “Dobbiamo lavorare assieme per costruire un patto, un qualcosa di importante che ci permetta un forte miglioramento e di guardare verso il futuro” – ha dichiarato l’assessore Rossi.
“Capannori ha voluto ospitare questo convegno – ha spiegato il sindaco Del Ghingaro – per creare un momento serio di riflessione sulle politiche della pastorizia e come segnale di attenzione alla categoria. Siamo certi che la collaborazione instaurata tra la nostra amministrazione comunale e gli allevatori sia in grado di portare benefici al settore ovicaprino. Già da ora annuncio che questo convegno si terrà anche il prossimo anno perché vogliamo confrontarci regolarmente”.
“L’attuazione di progetti di filiera corta, un rapporto più diretto tra allevatori e consumatori per assicurare sempre di più prodotti di alta qualità, certificati, e una maggiore redditività al lavoro delle imprese del settore”. E’ questa, secondo l’assessore provinciale all’agricoltura Alessandro Adami “la sfida che dovrà sostenere il settore agricolo legato alla pastorizia che ha subito, per motivi di mercato e di mutamenti sociali, una contrazione nel corso degli anni sia per quanto riguarda i capi, sia il numero delle imprese. Ma il comparto, che ora conta 16 mila capi in ambito locale condotti da 550 aziende, rimane uno dei settori più importanti dell’agricoltura. Per questo c’è attenzione da parte della Provincia di Lucca alle produzioni ed agli allevamenti di ovini e caprini che dovranno sempre di più lavorare sui percorsi di qualità e sulla tracciabilità”.

“Riteniamo molto importante la disponibilità dell’assessore Rossi nel cercare di comprendere i reali problemi che sta vivendo il settore nella provincia – ha concluso Marco Veronesi, direttore dell’Associazione allevatori - ridotto nel numero di allevamenti ma che costituisce sempre lo zoccolo duro di attività produttive indispendabili per il mantenimento dell’uomo e per la produzione di prodotti tipici. In più dà anche tanti posti di lavoro alle famiglie”. Veronesi ha anche sottolineato l’importanza degli impegni ad affrontare i problemi legati alla sburocratizzazione degli allevamenti, alle questioni sanitarie e ai costi che l’allevatore deve sostenere per fare le analisi, che sono notevoli, a fronte di un reddito in perdita per l’allevatore.

Capannori, 29 Luglio 2008

Stampa l'articolo Stampa l'articolo

Le ultime 10 notizie del mese