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luglio 2008 Home Archivio notizie Archivio notizie di Luglio

Data della notizia: 29/07/2008

Un’ordinanza sindacale in seguito all’incendio avvenuto questa notte

I CITTADINI DI SEGROMIGNO, CAMIGLIANO E SAN COLOMBANO DOVRANNO ACCURATAMENTE LAVARE VERDURA, FRUTTA E ORTAGGI PRODOTTI

Il provvedimento è stato preso in via cautelare in attesa di accertamenti
da parte dell’usl e di Arpat

Gli abitanti di Segromigno in Monte, Segromigno in Piano, Camigliano e San Colombano dovranno lavare accuratamente la frutta, le verdure e gli ortaggi prodotti nei terreni coltivati nelle zone prima di consumarli o di metterli in vendita. E’ quanto stabilisce un’ordinanza firmata oggi (martedì 29) dal sindaco del Comune di Capannori, Giorgio Del Ghingaro in seguito all’incendio, che si è innescato nelle prime ore di questa notte e si è protratto fino a questa mattina, in via delle Sane Vecchie a Segromigno in Monte. Il rogo ha interessato un fabbricato produttivo utilizzato come magazzino di materiali plastici, tessuti sintetici e pellami.

Il provvedimento è stato preso in via cautelare in attesa di più precise indicazioni ed accertamenti che saranno eseguiti da parte dell’Azienda Usl 2 di Lucca e dal dipartimento Arpat di Lucca.

“Il sindaco ordina, con decorrenza immediata dalla data di emissione della presente – si legge nell’ordinanza – a tutti i cittadini residenti ed aventi proprietà nelle frazioni di Segromigno in Monte, Segromigno in Piano, Camigliano e San Colombano che effettuano la coltivazione di verdure, frutta ed ortaggi ad uso domestico o per attività produttiva agricola, di consumare o commercializzare i prodotti agricoli coltivati nell’area delle frazioni suddette previo accurato lavaggio con acqua degli stessi al fine di rimuovere le eventuali particelle di particolato o le polveri che possono essere state prodotte dall’incendio in argomento”.

L’incendio ha dato luogo alla combustione di strutture murarie, degli impianti, della copertura del capannone, presumibilmente costituito da materiale in fibro-cemento amianto (eternit) e delle materie depositate nel fabbricato produttivo causando la produzione di fumi, fuliggini e polveri che il vento ha finito per disperdere nell’ambiente circostante.

 

Capannori, 29 Luglio 2008

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