IL 33% DELLE DONNE CAPANNNORESI SI SENTE DISCRIMINATA SUL LAVORO.
E’ CIO’ CHE EMERGE DA UN’INCHIESTA DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’
E’ CIO’ CHE EMERGE DA UN’INCHIESTA DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’
Il 24% denuncia la discriminazione in ambito politico.Il problema più grande è conciliare i tempi del lavoro e della famiglia
‘Pari o dispari?’ È questo il titolo della piccola inchiesta sulla parità femminile realizzata dalla Commissione Pari opportunità del Comune di Capannori.
Una novantina di donne residenti sul territorio hanno risposto ad alcune domande sulla propria condizione in ambito sociale, lavorativo, familiare e culturale.
Dalle risposte date emerge con molta chiarezza che gli ambiti in cui le donne si sentono maggiormente discriminate sono quello lavorativo (33%) e quello politico (24%). Al terzo posto, con il 21%, compare l’ambito familiare vissuto quindi da molte donne come un ulteriore contesto di disuguaglianza.
Ad avvalorare questi dati emerge che alla domanda “Quali sono i problemi che vivi di più?” il 38% delle donne intervistate ha risposto la conciliazione dei tempi dedicati al lavoro e alla famiglia, mentre il 27% che ci sono minori opportunità di carriera rispetto all’uomo. Il 12% denuncia la difficoltà a trovare lavoro, il 7% lo scarso aiuto da parte del partner.
Passando alla graduatoria degli ambiti in cui la donna si sente più considerata che pone al 1° posto (24%) quello familiare e all’ultimo (3%) quello lavorativo si configura una sorta di piramide rovesciata che convalida i dati già espressi.
Dall’inchiesta emerge, inoltre che il 62% delle donne ritiene di avere avuto a livello generale minori opportunità rispetto ad un uomo della stessa età e solo il 37% di avere goduto delle stesse opportunità.
L’inchiesta inoltre evidenzia che la Commissione pari opportunità non è ancora dovutamente conosciuta sul territorio, ma ciò è certamente dovuto alla sua recente costituzione risalente all’8 marzo 2007.
Infine, in testa alla classifica di ciò che le donne si aspettano dalla commissione ci sono: eliminare le discriminazioni delle donne soprattutto in campo lavorativo; che lavori per inserire nei posti di decisione le donne; più lavoro per le donne di 40 anni; sensibilizzazione ai temi della differenza di genere soprattutto tra le giovanissime.
“Naturalmente questa iniziativa non ha alcuna pretesa di scientificità – dice l’assessore alle pari opportunità, Luciana Baroni -, ma vuole solo essere l’occasione per una riflessione e per offrire uno spunto per soffermarsi in concreto sul grande tema della parità che ha sul suo cammino ancora tante conquiste da fare”.
“Anche sulla base di ciò che è emerso dall’inchiesta – prosegue la presidente della Commissione par Opportunità, Alessia Del Fiorentino - incanaleremo il lavoro della commissione negli ambiti per i quali sono emerse le maggiori difficoltà in modo da migliorare alcuni aspetti fondamentali della vita delle donne.
Capannori, 3 Luglio 2008

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