La struttura per la prima infanzia sarebbe ubicata nella ex direzione didattica n.3, che sarà totalmente ristrutturata
L’AMMNISTRAZIONE COMUNALE INTENDE REALIZZARE UN NUOVO ASILO NIDO A TORINGO PER UN INVESTIMENTO DI 350 MILA EURO
A Toringo potrebbe essere realizzato un nuovo asilo nido. E’ infatti intenzione dell’amministrazione comunale creare, nel 2008, una nuova struttura per la prima infanzia nei locali della ex direzione didattica n.3 di Toringo in via Carraia. Secondo un primo progetto l’immobile sarebbe interessato da consistenti lavori di ristrutturazione.
Così come consistente sarebbe anche il costo dell’opera pari a 350 mila euro, con la possibilità per l’amministrazione comunale di attingere ad un finanziamento regionale a fondo perduto previsto da un apposito bando per la realizzazione di strutture per la prima infanzia.
Il progetto prevede vari interventi, tra cui la bonifica della copertura in lastre di eternit contenenti amianto e il successivo rifacimento del tetto con la predisposizione di un adeguato isolamento termico. I lavori di ristrutturazione più ingenti interesserebbero i locali interni con la realizzazione di una sala riunioni, di un’area di riposo dei lattanti e di sporzionamento con un punto caldo dei pasti e nuovi servizi igienici per i piccoli dell’asilo nido e per il personale addetto, e inoltre il rifacimento della centrale termica. L’intervento di recupero dei locali della ex direzione didattica di Toringo prevederebbe anche la sistemazione degli spazi esterni, con la costruzione di muretti di recinzione e rifacimento del giardino con prato all’inglese e nuove piantumazioni.
“La realizzazione di questo nuovo asilo nido - spiega l’assessore alla pubblica istruzione –
Luciana Baroni –vorrebbe essere una risposta concreta alle crescente necessità di strutture per la prima infanzia, non solo della frazione di Toringo, ma anche delle frazioni limitrofe della zona centro-sud interessate da nuovi insediamenti urbanistici e di conseguenza da una crescita demografica con la presenze di numerose giovani coppie. Una risposta tangibile che intendiamo dare a tutte le donne e, in particolare a quelle che lavorano, per le quali è necessario garantire servizi di supporto per la cura dei figli”.
Capannori, 23 luglio 2007
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