Del Ghingaro “Un atto fortemente innovativo per la sostenibilità territoriale. La tutela dell’ambiente si concilia con un moderno sviluppo del territorio”
IL CONSIGLIO COMUNALE HA ADOTTATO LA VARIANTE GENERALE AL REGOLAMENTO URBANISTICO
Al
termine di una seduta consiliare protrattasi fino a tarda notte, dopo circa
7 ore di discussione, il consiglio comunale ha adottato la variante generale
al regolamento urbanistico vigente con i voti contrari dell’opposizione.
L’importante documento prossimamente sarà pubblicato
sul Burt regionale e dal giorno della pubblicazione decorreranno
45 giorni per la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini
e tutti i soggetti del territorio. Successivamente la variante tornerà in
consiglio comunale per le controdeduzioni e l’approvazione.
Il rapporto finale del Garante della Comunicazione è stato redatto e
firmato dal Segretario Generale Antonio Le Donne incaricato dal sindaco quale
garante ‘pro tempore’ dopo che il Garante della Comunicazione,
incaricato il 31 ottobre 2007, non ha consegnato il rapporto da depositare
obbligatoriamente agli atti del consiglio comunale e di conseguenza è stato
temporaneamente sospeso dall’incarico.
Il consiglio comunale dopo aver respinto la richiesta di sospensiva dell’adozione
della variante avanzata dai gruppi di opposizione, con l’astensione
di Picchi, ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza e dei consiglieri
di opposizione Rosi e Ceccarelli un emendamento della maggioranza
presentato dal consigliere Mori.
L’emendamento riguarda l’art.68 relativo alle salvaguardie relativamente
alle varianti in corso d’opera e a 3 Piani Attuativi già adottati
dal consiglio comunale.
Intanto
l’assessore all’urbanistica, Gabriele Bove e il garante della comunicazione,
Antonio Le Donne comunicano le date e le sedi delle quattro assemblee
pubbliche che si svolgeranno sul territorio comunale per l’illustrazione
della variante e alle quali parteciperanno il sindaco Giorgio Del Ghingaro
l’assessore all’urbanistica, Gabriele Bove e i tecnici: giovedì 19
giugno per la circoscrizione 3 sala riunioni del Comune, piazza Aldo Moro;
venerdì 20 giugno per la circoscrizione 4 nei locali della scuola
media di S. Leonardo in Treponzio; lunedì 23 giugno sede della Circoscrizione
1, martedì 24 giugno sede della circoscrizione 2. Tutte le assemblee
avranno inizio alle ore 21.15.
Intervento del sindaco, Giorgio Del Ghingaro
“Il percorso è stato lungo e complesso e, aggiungo, partecipato
anche per le novità legislative intervenute nel frattempo. Questo
importante atto di programmazione urbanistica è fortemente innovativo
sia nel metodo, sia nei contenuti e si inserisce nel solco della modernizzazione
del nostro territorio, che già abbiamo applicato in altri ambiti
di intervento. Mi preme sottolineare che il criterio fondamentale che sottende
alla variante è il rispetto del territorio e dell’ambiente
accanto ad un suo moderno sviluppo.
Obiettivo che è stato raggiunto prevedendo scelte realmente compatibili
con le necessità del territorio e della sua popolazione. Dagli studi
effettuati e dal monitoraggio avvenuto negli ultimi tre anni e mezzo è stato
individuato il trend reale di sviluppo del territorio, in base al quale è stata
realizzata la variante generale. Variante che, a fronte di possibilità iperdimensionate
previste dal regolamento urbanistico in vigore, rispetta le reali disponibilità del
nostro territorio a sostenere la realizzazione di opere private e pubbliche,
e individua, e questa è una novità di rilievo, anche aree per
l’edilizia popolare e agevolata. Il nuovo regolamento insomma ridistribuisce
e riorganizza in modo diverso le ‘quantità’ sul territorio,
rispetto alle previsioni di nuove costruzioni per la residenza previste dal
piano strutturale nel rispetto del territorio, dell’ambiente e della
qualità della vita dei cittadini e con una attuazione programmata nel
tempo. Dopo un partecipato iter di confronto intrapreso dall’amministrazione
comunale con i vari soggetti, tra cui ordini professionali e parti sociali,
adesso daremo vita a un processo di forte condivisione di
questo atto con le assemblee pubbliche sul territorio che garantisca
la più ampia partecipazione possibile di tutti i cittadini alle
scelte dell’amministrazione”.
OBIETTIVI E PRINCIPALI PREVISIONI DELLA VARIANTE
Gli obbiettivi principali : maggiore cautela
nella valutazione delle fragilità del territorio e maggiore attenzione
alla sostenibilità degli interventi rispetto al Piano Regolatore
vigente al fine di escludere un eccessivo impatto ambientale; più oculatezza
nell’utilizzo delle risorse territoriali e nella gestione temporale
delle quantità edificatorie massime stabilite dal Piano Strutturale,
commisurando le previsione del R.U. ai fabbisogni ipotizzabili nel breve
periodo (fino a 2011); sostenibilità degli interventi
rispetto alle condizioni di sicurezza geologica e idraulica, alla
tutela ambientale e paesaggistica alle esigenze della mobilità,
al mantenimento e consolidamento degli assetti insediativi. Un altro obiettivo è quello
di adeguare le previsioni urbanistiche ad un quadro idrogeologico coerente
con norme e atti sovraordinati - ad esempio è prevista
la salvaguardia per i terreni dove insistono pozzi dell’acquedotto
pubblico e sorgenti - ed inoltre garantire la correttezza, certezza e attuabilità delle
previsioni. In pratica è stato svolto un importante lavoro per dare
maggiore certezza e corrispondenza con lo stato reale dei luoghi alle individuazioni
cartografiche e alle classificazioni urbanistiche. La variante ha poi
come obiettivo il coordinamento delle previsioni urbanistiche con progetti
e programmi per opere a carattere pubblico. Relativamente ai beni
storici, ambientali, e paesaggistici si attua una particolare
tutela con l’introduzione di una ‘fascia di rispetto’ di
100 metri attorno ai beni storici definiti come ville storiche e
chiese e di 250 metri per quanto riguarda l’acquedotto del
Nottolini.
La variante presenta significative novità rispetto al regolamento
urbanistico in vigore sia per quanto riguarda il metodo con cui è stata
realizzata sia, per quanto concerne i contenuti. Una
delle novità più rilevanti è sicuramente
quella che prevede previsioni certe per l’edilizia residenziale
a carattere sociale, praticamente assente nel R.U vigente, ma
anche una quota importante di recuperi per l’edilizia residenziale,
secondo il trend registratosi nel biennio 2004-2006.
Il metodo. L’importante atto di programmazione urbanistica è stato realizzato integrando il quadro conoscitivo esistente, in particolare per l’adeguamento degli studi a nuove prescrizioni di legge e regolamenti, soprattutto in materia geologica, sismica e idraulica e sulla base di un’analisi dimensionale realizzata su un arco temporale di 5 anni, dal 2006 al 2011, particolarmente per quanto riguarda il fabbisogno abitativo del territorio comunale. La variante generale è stata inoltre sottoposta a valutazione integrata, secondo la legge regionale 1 del 2005 e i regolamenti del febbraio 2007 con la quale di fatto è stata valutata la sostenibilità con la verifica delle congruità di tutte le previsioni edificatorie contenute nel R.U vigente, nonché una nuova valutazione delle condizioni territoriali relative alle aree individuate come saturazione produttiva.
Il quadro conoscitivo: Il quadro conoscitivo contiene
una descrizione completa e aggiornata dei beni storici, paesaggistici e
ambientali di eccellenza presenti sul territorio comunale ed è stato
realizzato sia attraverso l’acquisizione d immagini satellitari sia
con sopralluoghi diretti.
Per quanto riguarda le aree produttive il quadro conoscitivo è stato
aggiornato con un’indagine sulle aree definite di saturazione produttiva,
cioè quelle destinate alla riorganizzazione e all’ampliamento
di impianti esistenti. Per quanto riguarda i sistemi insediativi sono
stati così classificati: a carattere urbano; ad
urbanizzazione diffusa, di frangia o di margine di interfaccia con il territorio
rurale; produttive consolidate; territorio rurale.
Relativamente al verde urbano è stata misurata
la copertura arborea attuale all’interno delle aree urbane più significative,
in spazi pubblici e privati per stimare la superficie di verde urbano necessaria
a compensare le emissioni di CO2.
L’analisi dimensionale:
E‘ stata realizzata su un arco temporale di 5 anni, dal 2006 al 2011. Con
la variante generale è stato stimato il fabbisogno abitativo per
confrontarlo con l’offerta attuale del Piano Strutturale e determinare
il dimensionamento del R.U. che soddisfi le esigenze abitative, produttive
e di standard nell’arco temporale di riferimento, ovvero fino al
31-12 -2011.
L’analisi è stata realizzata attraverso la verifica dello
stato di attuazione del piano, cioè il monitoraggio delle quantità realizzate
a partire dal giugno 2004 (data di entrata in vigore del R.U.) articolato
per il settore residenziale, (abitazioni nuove e di recupero) per
la produzione di beni e servizi (nuova costruzione
o ampliamento di edifici esistenti) per le aree destinate
al soddisfacimento degli standard urbanistici (verde pubblico, parcheggi,
attrezzature comuni, attrezzature scolastiche). Sono state così realizzate
una stima del fabbisogno abitativo riferita alle dinamiche demografiche prevedibili
fino al 2011 e una valutazione del fabbisogno di spazi produttivi ripresa dal
P.T.C. (Piano Territoriale di Coordinamento). Per quanto riguarda le aree
produttive sono state prese in esame le risposte delle aziende
ai due bandi di indagine pubblica per conoscere le richieste di rilocalizzazione
di aziende nell’area industriale PIP di Carraia (luglio
2006) e in quella di Rimortoli (ottobre 2006) entrambe già previste
nel R.U vigente.
Per quanto riguarda la Residenza: il R.U vigente
ha previsto la realizzazione della quasi totalità del dimensionamento
del Piano Strutturale senza compiere un’indagine demografica specifica.
Cosa che è stata invece fatta per realizzare la variante generale.
E’ emerso che al 31-12 –2011 gli abitanti di Capannori
saranno 47.046 per un totale di 18.221 famiglie con una media di componenti
del nucleo familiare pari a 2,58.Secondo l’indagine del fabbisogno
abitativo è emerso che nei primi due anni e mezzo di applicazione del
R.U. vigente (dal 2004 al 2006) sono stati realizzati 655 alloggi di
cui 170 di nuova edificazione e 485 di recupero. Dall’analisi di
questi dati e del trend di attuazione emerge che gli alloggi da
realizzare fino alla fine del 2011 sono stati stimati in 1.543 per soddisfare
il bisogno abitativo a quella data, di cui circa 1.000 di recupero e
573 di nuova edificazione.
Emerge quindi un eccessivo dimensionamento del R.U. vigente della nuova
edificazione residenziale rispetto al reale fabbisogno, poiché è evidente
che la maggior parte del fabbisogno abitativo viene soddisfatta con alloggi
di recupero e non di nuova costruzione. Ciò non significa
che sono previsti meno alloggi, ma che saranno distribuiti sul territorio
in maniera diversa con un’attuazione programmata nel tempo. Ad
esempio viene prevista una certa quantità di alloggi popolari,
praticamente assenti nel R.U vigente e un maggior numero di recuperi.
Per quanto riguarda il territorio rurale sono previste le trasformazioni
da annesso agricolo ad abitazione e queste vengono considerate come nuove
costruzioni.
Gli spazi produttivi: dall’analisi sui fabbisogni
di spazi produttivi è emersa in misura nettamente prevalente la domanda
di crescita, in particolare come ampliamento e riorganizzazione di attività già esistenti
nella zona di Carraia, mentre è più debole la domanda di
rilocalizzazione delle aziende calzaturiere nell’area di Rimortoli,
che evidenzia il momento critico del settore. E’ stata fatta anche
un’analisi delle aree definite di saturazione, cioè quelle individuate
dal R.U per l’ampliamento di impianti produttivi esistenti. A seguito
della valutazione della sostenibilità rispetto ai fattori di criticità territoriale
le aree produttive sono state classificate in di saturazione (per le
quali si conferma una possibilità di crescita per le aziende esistenti) e sature (scarsamente
idonee ad accogliere ulteriori carichi urbanistici) e ambientali e per le quali
sono consentite solo minime possibilità di adeguamento). Per alcune
aree produttive è stata adottata una disciplina particolare che permette
ampliamenti anche consistenti, ma che prevede la realizzazione delle infrastrutture
necessarie come la viabilità di accesso alle aziende e i parcheggi a carico
delle aziende stesse.
Verde pubblico: le superfici a verde realizzate
sono sufficienti a garantire il rispetto dello standard minimo previsto per
l’intero territorio comunale.
Le nuove previsioni a carattere pubblico: riguardano le infrastrutture per la mobilità: ferrovie, viabilità comprensoriale, opere viarie sostitutive per la soppressione di passaggi a livello ferroviari, oltre alle sistemazioni viarie di interesse locale. Ed inoltre percorsi ciclabili, parcheggi, articolazione del verde, gestione dei rifiuti e ampliamenti cimiteriali.
Edilizia residenziale a carattere sociale: Un’importante novità viene introdotta nella variante generale con l’introduzione di previsioni per l’edilizia residenziale a carattere sociale non presente nel R.U vigente. Per la valutazione del fabbisogno si sono valutati i dati dei due ultimi Bandi di Concorso Assegnazioni Alloggi (Bando generale 2001-2002) e bando integrativo (2004-2005). Emerge che nel periodo 2001-2006 la richiesta di alloggi è stata di 342 unità e che nei prossimi 5 anni esiste la necessità di disporre di un numero di alloggi non inferiore a 70. Analizzando la composizione dei nuclei familiari che fanno richiesta di questo tipo di alloggi è emerso che è necessario prevedere anche la realizzazione di abitazioni di dimensioni medio-grandi che negli ultimi anni erano state pressoché eliminate. Dalla zona di provenienza delle domande si evince che il 30% dovrà essere localizzato nella zona nord, il 50% nella zona centro e il 20% nella zona sud. Alla luce del fatto che sono in corso di realizzazione o di prossima costruzione un totale di 30 alloggi (Segromigno in Monte, Lunata, Marlia) risultano da individuare e localizzare 30 alloggi (10 a Nord, 14 nel centro e 6 a sud).Capannori, 17 Giugno 2008

Stampa
l'articolo