Del Ghingaro: “Contribuirà fortemente a cambiare in meglio il volto del nostro territorio. La tutela dell’ambiente si concilia con un moderno sviluppo”
L’ADOZIONE DELLA VARIANTE GENERALE AL REGOLAMENTO URBANISTICO ALL’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI’ 16 GIUGNO
L’adozione della variante generale al regolamento urbanistico
vigente sarà all’ordine del giorno del consiglio comunale
di lunedì 16 giugno convocato per le ore 21.15. Vista l’importanza
dell’atto la seduta potrebbe proseguire anche nella giornata di martedì 17
giugno. Dopo l’adozione si aprirà la fase delle osservazioni
previste per legge e successivamente la variante generale andrà all’approvazione
del consiglio comunale. mentre nei giorni successivi all’adozione
si terranno alcune assemblee pubbliche nelle quattro circoscrizioni promosse
dall’amministrazione comunale per illustrare nel dettaglio ai cittadini
il documento.
“La variante generale è uno degli atti fondamentali della
nostra amministrazione – spiega il sindaco, Giorgio Del
Ghingaro -, che contribuirà in maniera determinante a cambiare
in meglio il volto del nostro territorio e delle nostre frazioni, armonizzando
la crescita, senza per questo frenare lo sviluppo del territorio e delle
aziende. Questo complesso documento di programmazione è stato realizzato secondo
gli indirizzi e gli obiettivi approvati dal consiglio comunale del febbraio
2005. I criteri portanti si rifanno alla tutela del territorio e dell’ambiente
coniugata ad un moderno sviluppo del territorio nel solco dell’innovazione.
Si fa prevalere, insomma, il punto di vista della collettività sulla
pur legittima sommatoria degli interessi dei singoli – prosegue
il sindaco - e la necessità di una maggiore “cautela” rispetto
alle fragilità del territorio, evitando soluzioni “forzate” o
incaute, con una valutazione delle scelte secondo un corretto rapporto tra
impatto sul territorio e risultati utili per tutta la cittadinanza”.
Per quanto riguarda la localizzazione di aree a fini residenziali
un aspetto importante e di interesse per la cittadinanza è stata
attentamente verificata la loro congruità in base a una
serie di criteri generali, secondo cui tali aree devono contribuire
alla riqualificazione e integrazione di insediamenti esistenti, a prevalente
destinazione residenziale, di dimensioni significative; devono esserne verificati
i parametri di fattibilità sotto il profilo geomorfologico e idraulico,
escludendo interventi che comportino opere di riduzione del rischio troppo
impegnative e onerose; la loro attuazione non deve determinare
un significativo aggravamento delle condizioni di traffico veicolare su
tratti stradali e snodi viari che già oggi manifestano fenomeni
di congestione. Ed inoltre, non deve essere compromessa la possibilità di
previsione e di realizzazione di attrezzature pubbliche e opere infrastrutturali,
nè compromettere la qualità e l’integrità di
contesti di significativo valore ambientale e paesaggistico, particolarmente
nel territorio collinare. la loro attuazione non può determinare
una compromissione della “leggibilità” ed integrità di
edifici di rilevante valore storico-architettonico né una riduzione
dell’ambito di pertinenza di ville, nuclei o corti storiche.
Coerentemente con questi indirizzi la variante ritiene non congrue quelle
aree edificabili posizionate in zone a pericolosità idraulica
elevata e molto elevata; in zone con movimenti franosi attivi; nelle aree di
rispetto di pozzi pubblici e sorgenti; in zona di fascia di rispetto stradale
e ferroviaria; nelle immediate vicinanze di chiese e ville storiche, per un
raggio di 100metri e di 250 metri dall’acquedotto del Nottolini; nelle
fasce di rispetto degli elettrodotti; in zone sprovviste sia di acquedotto
e fognatura.
Capannori, 12 Giugno 2008

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