Domenica 15 giugno una gita nello scenario di Resceto
LA VIA VANDELLI AL CENTRO DI UN INCONTRO VENERDI’ 13 GIUGNO NELL’AUDITORIUM DELLA SCUOLA MEDIA DI S.LEONARDO IN TREPONZIO
Fine settimana interessante per gli amanti della storia e della natura.
L'associazione "Amici del Melograno", in collaborazione con il
comune di Capannori ed il C.A.I., organizza per venerdì 13
giugno alle ore 21.00 un evento sulla famosa e affascinante
Via Vandelli, che nacque per volere del Duca Francesco III d’Este e
collegava le città di Massa e Modena.
L’iniziativa si svolgerà nell'auditorium della scuola media
di S. Leonardo in Treponzio. La via Vandelli sarà al centro
di una conferenza tenuta dal dottor Massimo Giambastiani, esperto in materia,
accompagnata da relativa proiezione audiovisiva.
E' la prima volta che sul nostro territorio viene presentato e fatto
conoscere in tutto il suo fascino storico-naturalistico, questo capolavoro
incorniciato dalle Alpi Apuane.
Alla presentazione farà seguito, domenica 15, una
gita nello splendido scenario di Resceto, da dove si può ammirare la
parte più spettacolare della Via Vandelli. La partenza è prevista
per le ore 8.30 con ritrovo presso Rud Mobili in via di Sottomonte a Guamo.
La località si raggiungerà con mezzi propri ed il rientro è previsto
nel pomeriggio previsto il pranzo al saco. La partecipazione è libera
e gratuita.
La Via Vandelli nacque per volere del Duca Francesco III d'Este e collegava le città di Massa e Modena. Il Ducato di Modena aveva l'esigenza di un accesso sicuro al mare, all'interno dei propri confini (corrispondenti grosso modo all'attuale provincia di Modena, Reggio Emilia, alla Garfagnana e alla fascia costiera di Massa e Carrara). Per questo motivo, il geografo e matematico Domenico Vandelli fu incaricato di disegnarne il tracciato, che correva in un ambiente impervio, attraverso l'Appennino e le Apuane, sulle pendici del Monte Tambura. L'ulteriore vincolo era che il tracciato non doveva attraversare lo Stato Pontificio, né il Ducato di Lucca, né il Granducato di Toscana.Ci vollero quasi quindici anni di duro lavoro, fra il 1738 e il 1751, per completare l'opera. si era di fatto giunti ad avere una strada carrozzabile che si inerpicava lungo i fianchi scoscesi delle montagne fino ai 1634 metri del passo Tambura. La via, che rimaneva comunque impervia nel suo tracciato a causa dei troppi vincoli di tipo territoriale e spesso bloccata dalla neve in inverno, fu utilizzata raramente.. Oggi un imponente lavoro di restauro effettuato dal Comune di Massa e dal Parco naturale regionale delle Alpi Apuane ha restituito all'antico splendore una parte del tracciato, vale a dire quella porzione che si snoda tra Resceto e il passo Tambura. Per informazioni: ufficio cultura, tel. 0583-428432.
Capannori, 11 Giugno 2008

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