

Solo la Regione si è detta intenzionata a scorporare la questione relativa a subsidenza e depurazione dall’Accordo di Programma siglato nel 2006 a Massarosa
L’unica novità emersa dalla riunione sulla subsidenza convocata
dal Prefetto Carmelo Aronica ieri pomeriggio (venerdì) è stata l’intenzione
della Regione Toscana di scorporare la questione relativa alla depurazione
e alla subsidenza dall’accordo di programma per la tutela delle risorse
idriche siglato a Massarosa nel 2006.
All’incontro erano presenti i soggetti e gli enti firmatari dell’accordo,
ma non è stato fatto alcun passo concreto in avanti.
“Nessuna apertura è giunta dall’Ato – spiega il sindaco,
Giorgio Del Ghingaro – e in questo modo non si va certo
verso la soluzione di un fenomeno così grave come la subsidenza
che sta diventando sempre più un’emergenza per il territorio di
Capannori. Stamani ho scritto una lettera al presidente di Ato 2 sottolineando
la necessità di passare quanto prima dalle parole ai fatti e durante
il consiglio comunale di martedì prossimo valuteremo nuove eventuali
azioni istituzionali da intraprendere”.
Del Ghingaro, nel ringraziare il Prefetto Aronica per aver opportunamente
convocato il tavolo tecnico-politico per verificare lo stato di attuazione
dell’accordo di programma, evidenzia che l’unico ente ad
aver fatto finora la propria parte è stata la Provincia di Lucca.
Il Comune di Capannori prosegue comunque con forza il proprio impegno per
trovare una soluzione concreta al problema e martedì 29 gennaio si
terrà un consiglio comunale monotematico sulla subsidenza, che
dovrà dare il via libera all’ordinanza per ridurre gli emungimenti
dalla falda acquifera.
Sulla questione il primo cittadino ricerca con determinazione l’accordo
con tutte le forze politiche. Per questo verrà sottoposto all’attenzione
del consiglio un documento con il quale si chiede al sindaco di firmare
l’ordinanza per la riduzione dei prelievi agricoli, industriali e idropotabili
autorizzati, al fine di diminuire gli emungimenti.
Il provvedimento dovrebbe giungere a seguito dell’aggravarsi della
situazione della falda a Paganico che, secondo gli ultimi rilevamenti, si
trova a – 4 metri, anziché a – 2,8 metri come stabilito
dall’accordo di programma firmato nel 2006.
Capannori, 26 gennaio 2008