

Dopo il dibattito in Consiglio comunale e le dichiarazioni contrastanti riportate nei giorni successivi sui quotidiani locali, Antonio Le Donne, direttore generale di “Capannori Servizi srl” interviene sulla questione:
“Il bilancio depositato è chiarissimo. Sono aumentati i ricavi della scuola civica, della piscina e della casa di riposo. La Presidente Lucia Bianchi, nella relazione in consiglio ha illustrato perfettamente la situazione. Registra un segno negativo solo la farmacia comunale, con una variazione dell’8,59%, che si spiega nel trend nazionale di riduzione delle spese farmaceutiche a carico del Servizio Sanitario Nazionale (che, è bene precisarlo, per la popolazione significa positivamente minori costi dell’apparato pubblico). Si può non essere d’accordo sulle scelte, magari, ma non certo sui numeri. Salvo contestarli tecnicamente. Ma se non vi sono appigli tecnici vanno razionalmente accettati, anche se non piace ammetterlo. Non può esserci una guerra sui numeri. Bisogna pacificamente discutere le scelte”.
Si contesta che i ricavi sono aumentati con l’aumento delle tariffe. Quelle del primo anno di gestione non sono affatto cambiate. Sono invece aumentati gli utenti, come risulta dai registri. Dal secondo anno sono lievissimamente aumentate alcune tariffe della piscina, ma non certo quelle per i disabili e per le società sportive. E comunque le nostre sono di gran lunga quelle più basse della Piana. Per quanto concerne la Scuola civica di musica le tariffe sono state aggiornate dal secondo anno perché da tempo erano ferme e i costi sopportati dal Comune (cioè dalla collettività, lo voglio ricordare) sono da anni ben superiori, proprio per garantire tariffe popolari. Comunque, le tariffe sono rimaste molto competitive anche adesso. In entrambi i casi basta fare un paragone con l’offerta esistente.
Il fatto che la società abbia perso 398.000 euro è un buon risultato. Nella contabilità finanziaria pubblica certi costi sono registrati in modo diverso dalla contabilità economica privata. Dunque i risultati dei servizi produttivi nel bilancio dell’ente locale sono meno chiari. Lo sono, invece, nella contabilità economica utilizzata nell’azienda. Comunque, nel bilancio comunale si prevedeva un contributo da dare alla società pari a mezzo milione di euro. Ebbene, ne sono stati necessari solo 398.000. E quest’anno potrà andare ancora meglio. Ovviamente ciò è dovuto perché le tariffe non coprono i costi, proprio per consentire il più ampio accesso dell’utenza.
L’impostazione gestionale che è stata progettata per i primi tre anni di vita della “Capannori Servizi srl” prevedeva tre obiettivi principali, non esclusivi, nel senso che vengono perseguiti tutti e tre ma con diversa priorità, uno per ciascuno anno. Peraltro questi obiettivi sono stati raggiunti con uno straordinario contenimento dei costi del personale della sede centrale al quale va tutto il mio ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto e che ha liberato risorse umane a favore del Comune. Ma, lo devo dire, tutti, proprio tutti si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato duramente nei vari servizi per il raggiungimento degli obiettivi”.
Capannori, 17 gennaio 2008