

Saranno piantati alberi, soprattutto pioppi, nei terreni agricoli abbandonati. Il Comune attuerà un intervento pilota su aree di proprietà comunale
Potrebbe essere creato un ‘corridoio verde’ nella fascia di rispetto autostradale
Creare aree boschive e verdi, attraverso il rimboschimento di terreni non
agricoli o agricoli abbandonati e di quelle aree marginali che talora risultano
incolte e in alcuni casi degradate. E’ questo l’obiettivo del
progetto “Arbor Populi” (dal nome latino del pioppo), promosso
dal Comune di Capannori in stretto coordinamento con la Regione Toscana e
la Provincia di Lucca e la consulenza, a titolo gratuito, di Enrico Cecchetti.
Il nuovo progetto, che vede il coinvolgimento di molti altri enti, è stato
presentato stamani nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede
comunale alla quale sono intervenuti il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, Enrico
Cecchetti, l’assessore provinciale all’agricoltura, Alessandro
Adami, Guido Angelini, presidente di Legambiente Capannori e Roberto Mannocci
di Italia Nostra.
Arbor Populi nasce dalla constatazione che, a partire dagli anni ’70,
la Piana di Lucca è stata interessata da una crescita urbanistica,
industriale e civile che ha trasformato e compromesso il territorio con effetti
sulle identità storico-culturali, paesaggistiche ed estetiche. Una
delle conseguenze è stata la scomparsa delle aree verdi derivanti
dal paesaggio agrario dell’”alberata” toscana e più recentemente
rappresentate dalle “pioppete”, che caratterizzavano il paesaggio
e svolgevano una funzione attiva per la qualità ambientale e del microclima.
L’avvio del progetto è previsto in tempi celeri sfruttando l’opportunità fornita
dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, che attraverso incentivi, potrebbe
coprire adeguatamente la fase di start-up.
In una prima fase saranno realizzati alcuni interventi–pilota da parte
del Comune di Capannori, che realizzerà rimboschimenti su alcuni terreni
di proprietà comunale come terreni incolti, casse di espansione e
terreni vicini alle aziende per i quali alcune attività produttive
hanno già manifestato la propria disponibilità. Il Comune,
inoltre ha già preso contatti con la Società Autostrade per
l’Italia per creare un ‘corridoio verde’ nella fascia di
rispetto autostradale e con il Consorzio di Bonifica Auser Bientina per la
messa a dimora di pioppi lungo alcuni argini, in particolare nelle aree umide
come il Padule del Bientina e l’Oasi del Bottaccio.
L’amministrazione comunale favorirà poi al contempo l’estensione
di iniziative da parte di privati con la stesura di un protocollo di intesa
fra i diversi attori territoriali. Il servizio cui si mira avrà le
caratteristiche delle cosiddette ‘chiavi in mano’ per superare
le resistenze che possono derivare dalle macchinose procedure burocratiche.
Nel concreto saranno realizzate alcune azioni specifiche , tra cui la dovuta
pubblicizzazione del Piano di sviluppo rurale, l’apertura di uno sportello
presso le associazioni di categoria, la progettazione dell’intervento,
fino all’assistenza tecnica.
“Il nostro scopo è quello di avere un considerevole miglioramento ambientale e di qualità della vita grazie all’integrazione del tessuto urbano e produttivo della pianura in un sistema ambientale rivitalizzato – ha detto il sindaco, Giorgio Del Ghingaro - costituito da piantagioni di specie arboree che possano svolgere più funzioni, dalla mitigazione degli effetti ambientali derivanti dalla forte presenza dell’uomo, al recupero di un sistema paesaggistico ormai perduto”.
L’obiettivo di “Arbor Populi”, è quello di piantare numerosi alberi, in special modo pioppi, che sono l’arbusto tipico della lucchesia, avendo tra i suoi fini principali quello di garantire il miglioramento dell’ambiente. E’ noto infatti che i sistemi forestali di pianura danno un contributo importante nel combattere le emissioni di gas serra, svolgendo una funzione di trappola per la CO2, oltre ad avere una funzione di difesa del suolo. Il progetto ha anche un risvolto economico, poiché potrà incentivare la realizzazione di piantagioni con specie destinate alla produzione di assortimenti legnosi vari per un utilizzo nei settori dei pannelli di compensati, della carta e di materiale per la produzione energetica fuori foresta. Inoltre con rimboschimenti a ciclo breve si vuole favorire la produzione di legname a biomasse per fini energetici.
“L’idea di questo progetto, che guarda al futuro sostenibile della Piana di Lucca – ha spiegato Enrico Cecchetti – è nata partendo dall’obiettivo di recuperare alcuni valori primari, storicamente presenti e caratterizzanti la qualità ambientale, paesaggistica e culturale di questo territorio”.
“La Provincia di Lucca dà tutta la propria disponibilità alla realizzazione di questo importante progetto – ha detto l’assessore provinciale, Alessandro Adami – poiché risponde pienamente all’esigenza del territorio provinciale in materia di politiche forestali e in particolare del territorio capannorese che è una delle aree più interessanti per la presenza di siti industriali e infrastrutture autostradali”.
I soggetti per ora coinvolti nel progetto sono sono il Consorzio di Bonifica Auser Bientina, il Distretto Cartario di Capannori, Legambiente, Coldiretti, Cia, Confcooperative Unione Provinciale Lucca, Unione Provinciale agricoltori Lucca, Italia Nostra e Corpo Forestale dello Stato.
Capannori, 16 gennaio 2008