

Il vice sindaco interviene nel dibattito
L’assessore alle politiche sociali ricorda l’importanza del diritto alla casa e che l’intervento ha adottato gli stessi criteri usati anche dalle precedenti amministrazioni
Il vice sindaco e assessore alle politiche sociali, Luca Menesini, interviene nel dibattito sui contributi alle giovani coppie:
“Nelle scorse settimane sono stato accusato di essere l’autore
del provvedimento per contributi a fondo perduto per l’acquisto o la
ristrutturazione della prima casa a favore di giovani coppie. E’ chiaro
che si tratta di un’accusa meramente strumentale con l’obiettivo
di screditarmi presso l’area culturale dalla quale provengo. Premesso
questo, il provvedimento in questione, promosso dall’assessorato alle
politiche giovanili e da quello alle politiche sociali, è stato fortemente
voluto da tutta la Giunta e riguardo alla materia si è sviluppato in
consiglio comunale con un vivace dibattito pieno di contributi da parte di
tutti i consiglieri.
L’oggetto del contendere è il diritto alla casa, riconosciuto
e tutelato da tutte le leggi nazionali e regionali in materia, da sessant’anni
a questa parte. Nessuno fino ad oggi ha posto in essere provvedimenti che riguardano
la casa (dai contributi affitto, ai bandi per case popolari, ecc.) con clausole
restrittive che riconoscano tale diritto solo agli sposati o alle coppie eterosessuali.
Questi criteri sono stati seguiti in passato anche dalle amministrazioni di
diverso orientamento politico che hanno governato Capannori. Infatti il primo
contributo ad una coppia omosessuale a Capannori è stato erogato nel
1985. Non mi sembra che in quel momento fosse al governo una giunta di centro
sinistra. Anche in ambito di case popolari, nelle assegnazioni delle cosi dette “casette
a schiera” ci sono state e ci sono coppie non sposate. Infine, anche
nel 2003, la precedente amministrazione, dove maggioranza erano alcune di quelle
forze che oggi sono molto critiche verso questo provvedimento, adottò un
bando per contributi alle giovani coppie identico nei criteri di ammissione
a quello che abbiamo adottato nell’ultimo consiglio comunale.
Nell’ultimo regolamento approvato i contributi saranno erogati sulla
base di una graduatoria dove alle coppie con figli saranno assegnati punteggi
molto maggiori stabilendo così un chiaro criterio di priorità.
E’ questa la scelta politica della nostra maggioranza. Una scelta che
sottolinea come la famiglia ci interessi e ci interessino le politiche volte
al suo sostegno. Personalmente non credo che la famiglia abbia bisogno di essere
difesa ma sono convinto che debba essere sostenuta attraverso azioni concrete.
Questo è quello che abbiamo fatto in questi anni di governo e che continueremo
a fare.
Allora mi chiedo, e soprattutto chiedo ai consiglieri che mi attaccano su valori
così profondi e personali: cos’è cambiato in questi ultimi
4 anni? Spero non si tratti solo del fatto che chi allora era maggioranza è diventato
minoranza. In politica i cittadini ci chiedono coerenza. Io non mi sono mai
permesso di entrare nella vita privata di nessuno, tantomeno sul piano dei
propri valori. Chiederei lo stesso stile e lo stesso rispetto nei miei confronti
e al contempo però mi sento in dovere di chiedere spiegazioni a chi
oggi è contrario a ciò che ieri ha approvato. Del resto l’ho
chiesto in consiglio comunale ma non ho ricevuto risposte.
Luca Menesini, vice sindaco e assessore alle politiche sociali
Capannori, 5 gennaio 2008
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