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Data della notizia: 15/02/2008

Per tutelare gli aspetti floristici-faunistici e paesaggistici e per la sua fruibilità

CONTRIBUTI DAL COMUNE AL WWF TRAMITE IL ‘COMITATO GESTIONE AMBIENTI NATURALI’ PER LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DE ’OASI DEL BOTTACCIO

Comune in prima linea per la tutela dell’area protetta di interesse locale “Il Bottaccio” situata nella frazione di Castelvecchio di Compito.
Stamani la giunta  ha approvato di concedere al WWF di Lucca tramite il ‘Comitato gestione ambienti naturali” che ha sede a Lucca il contributo di 9 mila euro per la durata di cinque anni da utilizzare per l’oasi WWF del Bottaccio per attività di conservazione e valorizzazione  degli aspetti floristici-faunistici e paesaggistici e di fruibilità previste nel piano di gestione quale concreto  supporto all’attività svolta nell’ambito dell’oasi  dall’associazione ambientalista.
Approvato anche  lo schema di convenzione tra amministrazione comunale WWF Italia e Comitato gestione ambienti naturali, soggetto quest’ultimo che ha come scopo la conservazione della diversità genetica d0ella specie e degli ecosistemi, la promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali e la lotta all’inquinamento. Il comitato svolge in particolare nel territorio della provincia di Lucca attività di valorizzazione naturalistica dell’area del bosco del Bottaccio promuovendo ogni iniziativa utile al riguardo compresa la sorveglianza, le visite guidate e attività di fruizione e sviluppo.
“Da oggi tutti i cittadini e tutte le scuole – spiega l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -  potranno visitare gratuitamente un’area naturalistica tra quelle di maggiore pregio a livello regionale. Questa operazione inoltre garantirà una manutenzione attenta e costante d tutte le strutture presenti nell’area”.
L’A.N.P.I.L. denominata Il  Bottaccio ricade per intero nella cassa di espansione del Rio Visona di Castelvecchio di Compito, ed è inserita nel comprensorio ecologico del Padule del Bientina costituito da zone umide relitte, ultime testimonianze di un antico ecosistema lacustre (lago di Sesto o Bientina) oggi scomparso.
Quest’area risulta ancora oggi della massima importanza quale luogo di sosta dell’avifauna migratoria e zona dove sono ancora osservabili notevoli associazioni vegetali tipiche di ambienti planiziali composte da specie oggi ormai molto rare a livello regionale e una fauna minore tra cui anche specie in forte rarefazione.

Capannori, 15 febbraio 2008

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