Per tutelare gli aspetti floristici-faunistici e paesaggistici e per la sua fruibilità
CONTRIBUTI DAL COMUNE AL WWF TRAMITE IL ‘COMITATO GESTIONE AMBIENTI NATURALI’ PER LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DE ’OASI DEL BOTTACCIO
Comune in prima linea per la tutela dell’area protetta di interesse
locale “Il Bottaccio” situata nella frazione di Castelvecchio
di Compito.
Stamani la giunta ha approvato di concedere al WWF di Lucca tramite
il ‘Comitato gestione ambienti naturali” che ha sede a Lucca
il contributo di 9 mila euro per la durata di cinque anni da utilizzare
per l’oasi WWF del Bottaccio per attività di conservazione
e valorizzazione degli aspetti floristici-faunistici e paesaggistici
e di fruibilità previste nel piano di gestione quale concreto supporto
all’attività svolta nell’ambito dell’oasi dall’associazione
ambientalista.
Approvato anche lo schema di convenzione tra amministrazione comunale
WWF Italia e Comitato gestione ambienti naturali, soggetto quest’ultimo
che ha come scopo la conservazione della diversità genetica d0ella
specie e degli ecosistemi, la promozione di un uso sostenibile delle risorse
naturali e la lotta all’inquinamento. Il comitato svolge in particolare
nel territorio della provincia di Lucca attività di valorizzazione
naturalistica dell’area del bosco del Bottaccio promuovendo ogni
iniziativa utile al riguardo compresa la sorveglianza, le visite guidate
e attività di fruizione e sviluppo.
“Da oggi tutti i cittadini e tutte le scuole – spiega l’assessore
all’ambiente, Alessio Ciacci - potranno visitare
gratuitamente un’area naturalistica tra quelle di maggiore pregio a livello
regionale. Questa operazione inoltre garantirà una manutenzione attenta
e costante d tutte le strutture presenti nell’area”.
L’A.N.P.I.L. denominata Il Bottaccio ricade per intero nella
cassa di espansione del Rio Visona di Castelvecchio di Compito, ed è inserita
nel comprensorio ecologico del Padule del Bientina costituito da zone umide
relitte, ultime testimonianze di un antico ecosistema lacustre (lago di
Sesto o Bientina) oggi scomparso.
Quest’area risulta ancora oggi della massima importanza quale luogo
di sosta dell’avifauna migratoria e zona dove sono ancora osservabili
notevoli associazioni vegetali tipiche di ambienti planiziali composte
da specie oggi ormai molto rare a livello regionale e una fauna minore
tra cui anche specie in forte rarefazione.
Capannori, 15 febbraio 2008

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