

I
relatori del Convegno Innovazione a Capannori. “Ringrazio per il gradito invito al convegno organizzato dal Comune di Capannori. Purtroppo per impegni istituzionali sopravvenuti non potrò essere presente – si legge nel messaggio del ministro Nicolais-. Tuttavia vorrei che poteste far giungere all’Amministrazione Comunale, agli operatori del settore, a tutti i convenuti il saluto di questo Ministero, sottolineando l’attenzione che stiamo dedicando – fin dall’insediamento – al tema dell’Innovazione nel nostro Paese. Ritengo il progetto “Capannori Creativa” particolarmente meritevole perché efficacemente incentrato intorno al binomio Innovazione – Ricerca, paradigma fondamentale per uno sviluppo del territorio che sia capace di rispondere alle sfide della nuova economia globale”.
Ad introdurre i lavori è stato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, il quale ha ufficialmente lanciato la proposta di istituire a Capannori un “Incubatore delle imprese High-tech” all’interno dell’Officina della creatività e dell’innovazione, che faccia da collante tra la piccola-media impresa del territorio e il mondo della ricerca legato all’università e agli istituti di ricerca dell’area pisana. Del Ghingaro ha inoltre annunciato che per valorizzare i talenti dei cittadini capannoresi e di quelli di adozione in campo culturale, artistico e in altri settori, il Comune istituirà il titolo di “Ambasciatore di Capannori”: alle personalità che hanno portato alto il nome di Capannori nel mondo e a quelle che si sono distinte sul territorio, l’amministrazione comunale consegnerà un attestato di ambasciatore nel corso di una cerimonia pubblica che si terrà nei prossimi mesi.
Dopo i saluti del presidente della provincia, Stefano Baccelli, del
presidente della Camera di Commercio di Lucca, Claudio Guerrieri e
del presidente dell’Associazione industriali di Lucca, Andrea Guidi, i
quali hanno evidenziato l’importanza e l’alto livello dell’iniziativa,
ha preso la parola l’onorevole Raffaella Mariani, che
ha coordinato i lavori del mattino. Mariani ha sottolineato come sia necessario
connettere mondi, quello produttivo e quello della ricerca, da sempre troppo
distanti per vincere la sfida dell’innovazione e del progresso.
Un’iniezione di fiducia sul talento italiano e sulla capacità di
produrre alta tecnologia è giunta dal Sottosegretario del Ministero
dell’Università e della Ricerca, Luciano Modica, il
quale ha detto che l’Italia produce un tasso di talento ancora oggi
inimitabile, se si pensa che in Francia ben il 35 %
dei posti per la ricerca è ricoperto
da studiosi italiani. Modica ha inoltre sottolineato che dopo molti anni
la bilancia commerciale italiana dell’alta tecnologia è andata
in positivo e che Capannori essendo un’area economicamente forte dimostra
intelligenza e lungimiranza investendo sull’innovazione ‘perché ha
capito che occorre stare sempre davanti ai problemi e non dietro”.
Il sottosegretario ha poi annunciato che nella Finanziaria ci sono importanti
investimenti per la ricerca, l’università e per l’alta
formazione universitaria tra cui rientra anche l’IMT
di Lucca, un esempio positivo a livello nazionale.
Alessandro Giari, presidente dell’associazione
parchi scientifici Tecnologici Italiani e del Polo tecnologico di Navacchio
(Pisa) ha evidenziato la debolezza strutturale del sistema impresa, poiché oltre
l’80% delle imprese italiane sono micro imprese con meno di 10 addetti e
non possono investire nell’innovazione. Da qui la necessità di
creare una rete che unisca le forze delle aziende più piccole, affinché possano
investire insieme in nuova tecnologia.
Tre i fattori inibitori per la competitività delle
imprese italiane secondo il vicepresidente di Confindustria per l’innovazione
e la ricerca, Pasquale Pistorio: la mancanza di governabilità,
la troppa burocrazia e una cultura sindacale per certi aspetti non più al
passo con i tempi. Pistorio ha sottolineato, in particolare, la necessità di
introdurre pesanti doti di meritocrazia e di combattere il fenomeno dell’assenteismo
nella pubblica amministrazione. La ricetta per tornare ad essere competitivi
secondo Pistorio sta nell’informatizzazione delle imprese, nella filosofia
della qualità totale e nel maggiore investimento di risorse statali
nella ricerca privata e a questo proposito ha fatto un plauso al Governo
per averne previste in misura maggiore rispetto al passato nell’ultima
finanziaria ed anche per aver accolto altre richieste provenienti da Confindustria.
La necessità di investire su chi fa ricerca e su chi ne usufruisce è stata
inoltre evidenziata da Elisa Molinari, direttrice
dell’Istituto Nazionale di Fisica della materia.
Nel pomeriggio il convegno è proseguito con gli interventi di Emilio Vitale, preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, Elisabetta Epifori, direttrice del polo tecnologico di Navacchio, Giovanni Padula, Direttore di CityO e Creativity Group e Eugenio Baronti, assessore all’Università e alla Ricerca della Regione Toscana. A coordinare i lavori è stato Vittorio Pellegrini, Primo Ricercatore. Il convegno si è concluso con una tavola rotonda alla quale hanno preso parte anche imprenditori locali.
Capannori, 11 dicembre 2007