Capannori un modello da seguire. Entro il 2008 la raccolta domiciliare sarà estesa a tutto il territorio comunale. Sarà anche introdotta la ‘tariffa puntuale’
NO ALLA SOCIETA’ USA E GETTA: DAL MEETING DI CAPANNORI LARICETTA PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO; ‘RIFIUTI ZERO ENTRO IL 2020. DOMENICA INTERVIENE BEPPE GRILLO
Il 1° step è fare la raccolta ‘porta a porta‘, il 2° ridurre gli imballaggi e la parte residua dei rifiuti
Sì alla raccolta ‘porta a porta’, no alle discariche
e agli inceneritori, no alla società usa e getta, sì a una
società sostenibile, dove i rifiuti vengano totalmente riciclati
e riutilizzati.
Sono queste le regole d’oro della strategia Rifiuti Zero emerse dal
convegno“ Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020- prospettive locali,
nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al futuro”,
apertosi oggi (sabato) a Villa Bruguier di Camigliano. Un meeting internazionale
promosso dal Comune di Capannori in collaborazione con la Provincia di
Lucca, Zero Waste e Ascit spa e il patrocinio della Regione Toscana,
che ha visto la presenza di numerose delegazioni straniere, tra cui quelle
provenienti da Belgio, Inghilterra, Polonia, Croazia e Stati Uniti e di
molti Comuni italiani.
Il convegno si è aperto con l’intervento del sindaco di Capannori, Giorgio
Del Ghingaro che ha innanzitutto evidenziato i risultati positivi
derivanti dalla raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’ che
a marzo ha fatto salire al 65% la percentuale media di raccolta differenziata
sul territorio comunale.
“Oltre agli indiscussi benefici ambientali – ha detto Del Ghingaro – il
nostro sistema di raccolta dei rifiuti ci ha permesso di creare proprio recentemente 35
nuovi posti di lavoro, di far risparmiare le famiglie che hanno uno sconto
del 20% sulla parte variabile della tariffa, di avere un territorio più pulito.
Il tutto senza aumento di costi. Voglio ringraziare l’azienda Ascit per
il forte impegno profuso e tutta la cittadinanza per la sensibilità dimostrata”.
Il sindaco ha poi annunciato che entro il 2008 la raccolta domiciliare,
che adesso interessa circa la metà della popolazione, sarà estesa
a tutto il territorio comunale e che presto sarà introdotta la cosiddetta ‘tariffa
puntuale’ che permetterà a ciascun cittadino di pagare la Tia
(tariffa di igiene ambientale) secondo la reale quantità di rifiuti
che produce.
“I potenti hanno un concetto usa e getta del pianeta - ha detto Paul Connett ideatore della strategia Rifiuti Zero nel suo intervento -. Viviamo come se avessimo a disposizione un altro pianeta su cui trasferirci. Non si può continuare a vivere secondo la filosofia usa e getta, su un pianeta che ha risorse finite. Gettando via tutto alla fine queste risorse si esauriranno. Dobbiamo smettere di produrre troppi rifiuti e migliorare la produzione industriale con una drastica riduzione degli imballaggi per arrivare a una società più sostenibile”.
Per mettere in atto Rifiuti Zero secondo Connett la ricetta si
compone di 3 ingredienti fondamentali: la responsabilità delle industrie,
la responsabilità della comunità, una buona leadership per
permettere un buon dialogo tra le prime due componenti.
Successivamente hanno preso la parola l’economista Jeffry Morrison
e Rick Anthony consulente di Zero Waste, che hanno illustrato le strategie
in atto in California, per raggiungere l’ambizioso ma realistico
obiettivo rifiuti zero entro il 2020, ovvero la riduzione dei rifiuti alla
fonte e il riutilizzo degli oggetti. Niente insomma deve essere gettato
via. Rossano Ercolini, coordinatore nazionale della Rete
Rifiuti Zero, ha sottolineato come Capannori abbia aperto una strada importante
aderendo come primo Comune italiano a Rifiuti Zero nel 2006, tanto che
adesso altri tre Comuni, Carbonia, Acerra e Aviano vi hanno aderito
e altri si accingono a farlo. Tra gli altri intervenuti in mattinata
l’assessore regionale alla ricerca e all’università Eugenio
Baronti, Enzo Favoino, della scuola agraria del Parco di Monza e Eric Lombardi
direttore della rivista Eco-Cycle.
Tanti i relatori della seconda sessione del meeting svoltasi nel pomeriggio e incentrata sulle buone pratiche. Tra questi l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci, l’assessore provinciale all’ l’ambiente Maura Cavallaro, il presidente di Ascit Tiziano Bianconcini, Carla Poli del centro Riciclo Vedelago e Attilio Tornavacca dell’ente studio di pianificazione ecosostenibile rifiuti.
Per quanto riguarda Capannori le buone pratiche derivanti dal ‘porta
a porta’, così come ha spiegato l’assessore Ciacci hanno
prodotto importanti vantaggi ambientali: dal 2004
al 2007 sono stati avviati a riciclaggio 56.861 tonnellate di rifiuti
e si è ottenuta una riduzione dei rifiuti
indifferenziati di oltre 10.000 tonnellate. Grazie alla sola raccolta
differenziata della carta nel 2007 sono stati risparmiati: l’abbattimento
di 100.000 alberi, il consumo di 2.85 milioni di litri di acqua, l’emissione
di 9.100 tonnellate di CO2.
Ciacci e il presidente di Ascit, Tiziano Bianconcini hanno
anche annunciato che è iniziata un’analisi della
parte residua dei rifiuti, ovvero l’indifferenziato,
per conoscere da quale scarti è composta e intervenire per la loro
riduzione. Da una prima indagine emerge che più del
16% è composta da tessili e cuoio, quasi il 14% da pannolini
e circa il 10% dall’organico da cucina. Una prima strategia
per dimezzare il residui ‘a valle’ potrebbe essere quella di
promuovere l’utilizzo di pannolini ecologici con un apposito progetto
allo studio e l’istituzione di un apposita raccolta di tessili e
calzature dismessi
.
Il meeting proseguirà domenica mattina (27 aprile) con una
sessione dedicata al tema “Riduzione e riciclaggio in Europa:
la normativa incontra la strategia verso i rifiuti zero ed il principio
di precauzione e l’atteso intervento in teleconferenza
di Beppe Grillo. Interverranno Roberto Musacchio,
europarlamentare del Gruppo Sinistra Europea, Raffaella Mariani, deputata
del PD, Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio
di ricerca Nanodiagnostic (Mo), Patrizia Gentilini, oncologa,
rappresentante dell’associazione Isde-Medici per l’Ambiente,
Joan Marc Simon di Gaia.
Capannori, 26 aprile 2008

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