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Data della notizia: 21/04/2008

La cerimonia si svolgerà giovedì venerdì 25 aprile alle ore 11.00

FESTA DELLA LIBERAZIONE: IL COMUNE INTITOLERA’ LA PIAZZETTA DI VIA PAOLINELLI A MARLIA A ENZO LANDUCCI, CADUTO NEL ’44 ALL’ETA’ DI 21 ANNI

Il 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione,  il Comune intitolerà a Enzo Landucci, caduto il 10 dicembre 1944 all’età di 21 anni a Molazzana, la piazzetta di via Liliano Paolinelli a Marlia, situata di fronte alla banca.
L’intitolazione di strade, piazze e luoghi particolari del territorio a cittadini e personaggi capannoresi di cui si ritiene importante mantenere viva la memoria, rientra nel progetto ’Capannori Trentanni” promosso dall’amministrazione comunale per celebrare i 30 anni  dello spostamento della sede del Comune da Lucca  a Capannori.
Dopo l’intitolazione della piazza lungo via del Popolo a Capannori a Don Cesare Stefani, dello stadio di Capannori a Matteo Bertuccelli, il giovane di Lappato tragicamente scomparso lo scorso 22 gennaio, e della piazzetta  di Castelvecchio di Compito alla ‘Signorina Gina’, la maestra Gina Marchetti, adesso il Comune di Capannori accoglie e condivide la richiesta dei parenti di Landucci e  giovedì prossimo, 63° anniversario della Liberazione, alle ore 11.00  aprile intitolerà la piazzetta di Marlia a Enzo Landucci. Alla cerimonia interverrà, tra gli altri, il sindaco, Giorgio Del Ghingaro. Prevista la partecipazione della Banda Spettacolo “La Campagnola’ di Marlia.
 Nell’occasione sarà distribuita una piccola pubblicazione stampata dal Comune e intitolata ‘Salutando Enzo. Esperienze di guerra e di Resistenza di un ragazzo di Marlia” (1940-1944)” redatta  sulla base della testimonianza del nipote Mario Landucci e curata da Emmanuel Pesi.

Enzo Landucci perito durante la guerra di Liberazione, era nato nel 1923 ed era il primogenito della sua famiglia. Enzo, nonostante le poche disponibilità economiche, ebbe la fortuna di frequentare l’Istituto Artigianelli e di ottenere il diploma di elettricista, che gli permise di trovare un lavoro in una ditta di Porta Elisa  a Lucca. Nonostante a 16 anni si fosse iscritto  alla Gioventù Italiana del Littorio  successivamente maturò un’avversione verso il partito fascista.
Con l’entrata in guerra dell’Italia nel giugno 1940 non presentò domanda per andare volontario nella milizia. Nel ’42 fu assegnato all’aeronautica  nella sede di Roma.

Quando arrivò  l’8 settembre riuscì a nascondersi e a  sfuggire ai rastrellamenti tedeschi e nell’ottobre ’43 rientrò in famiglia. Il paese di Marlia era tappezzato di manifesti che avvisavano di presentarsi al presidio militare per la costituzione della Repubblica di Salò. Enzo non si presentò e si recò a Bagni di Lucca dove si unì ad una formazione partigiana in una zona dove operava il fantomatico Pippo (Manrico Ducceschi). Enzo poi si unì agli alleati americani. Fu ferito mortalmente a Molazzana il 10 dicembre 1944 in seguito ad un conflitto a fuoco. Portava con sè una scatoletta con una medaglia della Madonna di Montenero dove finì una scheggia della granata che lo colpì. Sulla scatoletta c’è ancora il suo sangue ed è stata donata al Museo Storico della Resistenza.

Capannori, 21 aprile 2008

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