Capannori valuta positivamente la realizzazione dell’intervento
SARA’ AMPLIATO L’IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI CASA DEL LUPO GRAZIE AI 10 MILIONI DI EURO STANZIATI DALLA REGIONE NELL’AMBITO DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA SULLA SUBSIDENZA
Nei giorni scorsi la Regione Toscana ha presentato, nel corso di un incontro
svoltosi a Firenze, ai Comuni della Piana, Provincia, ATO 1 e 2 e
Acquapur lo stanziamento dei fondi, circa 10 milioni di euro, per il miglioramento
del sistema di depurazione industriale e il riutilizzo delle acque reflue, previsto
dall’accordo di programma sulla subsidenza siglato nel 2006. Il progetto
preliminare dell’opera è stato presentato da Acquapur.
All’incontro erano presenti gli assessori regionali Betti e Baronti,
l’assessore all’ambiente di Capannori, Ciacci e i rappresentanti
della Provincia di Lucca di altri Comuni della Piana.
Il progetto prevede l’ampliamento dell’impianto di depurazione
delle acque reflue di Casa del Lupo per lotti funzionali in attesa dell’arrivo
dei finanziamenti ministeriali.
Il primo lotto prevede la realizzazione di parte del nuovo impianto,
ovvero tutti i trattamenti preliminari e due delle tre linee previste, mentre
sulla linea esistente saranno effettuati lavori su sedimentatori primari
e secondari. In questo modo sarà possibile aumentare la portata trattabile
in tempo di pioggia degli attuali 1.670 metri cubi all’ora a 2.751 metri
cubi l’ora anche se non si arriverà ancora alla portata massima
di progetto pari a 4.101 metri cubi orari.
L’amministrazione comunale di Capannori valuta positivamente
l’iniziativa della Regione che finalmente affronta un tema quanto
mai urgente per il suo territorio con un finanziamento concreto e disponibile.
“Questo intervento della Regione per Capannori è un fatto di grande
rilevanza – sostiene l’assessore all’ambiente, Alessio
Ciacci -, perché permette di sviluppare un migliore servizio
pubblico alla cittadinanza e al contempo ridurre l’impatto ambientale
degli scarichi civili ed industriale sul nostro territorio. I lavori al depuratore
permetteranno infatti di trattare in maniera adeguata l’afflusso di acque
reflue civili ed industriali permettendone una più corretta depurazione
del flusso attuale, che è troppo elevato per le potenzialità dell’impianto
con la conseguente riduzione dei prelievi da falda per uso industriale. Sarà anche
possibile potenziare finalmente il depuratore con un più corretto trattamento
delle nuove utenze che allacciamo al servizio di fognatura”.
Capannori, 21 aprile 2008

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