In arrivo 170 mila euro dalla Regione Toscana
ANZIANI: SI POTENZIA L’ASSISTENZA DOMICILIARE POST OSPEDALIERA
Saranno attivati dei “pacchetti” destinati agli ultrasettantenni appena dismessi e non autosufficienti. A disposizione infermieri, assistenti e ausili.
Si potenzia l’assistenza domiciliare per gli anziani appena dimessi dall’ospedale e non autosufficienti. Saranno messi a disposizione dei “pacchetti” grazie ai quali si potrà usufruire di un’infermiera professionale, di un terapista della riabilitazione di un assistente operatore e di vari ausili. Servizi, questi, che si inseriscono in un percorso di continuità assistenziale e di integrazione sociosanitaria rendendo più stretto il rapporto tra l’ospedale e il territorio e che fanno parte del protocollo operativo “Pacchetti integrati” relativo alla fase sperimentale di attivazione del progetto “Assistenza continuativa alle persone non autosufficienti”. E’ promosso dalla Regione Toscana e deciso a livello territoriale dall’Articolazione Zonale della Piana di Lucca, di cui fanno parte i comuni di Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo, Pescaglia, Porcari e Villa Basilica.
Il protocollo “Pacchetti integrati“ prevede l’erogazione, da parte della Regione, di 170 mila euro da suddividersi in due categorie, ad “alta intensità” e a “media intensità”.
I pacchetti ad alta intensità, per i quali sono a disposizione risorse pari a 100 mila euro sono destinati agli anziani con età superiore ai 70 anni che sono stati dimessi dall’ospedale in seguito a rottura di femore o ictus. I cittadini potranno usufruire di personale quale un’infermiera professionale (7 ore a settimana), un’assistente operatore socio assistenziale (21 ore a settimana), un terapista della riabilitazione (7 ore a settimana) oppure volontari (3 ore a settimana). Sarà possibile usufruire, previo noleggio da parte del cittadino il cui costo sarà rimborsato fino a un massimo di 100 euro, anche di una carrozzina da transito, di un deambulatore, di una sedia WC o di un letto snodato manuale.
Il percorso per usufruire di questi servizi inizia dai reparti ospedalieri, che segnalano i bisogni dell’utente in dimissione al Punto Unico di Accesso (PUA). Qualora il PUA ravvisi la rispondenza della segnalazione al target di progetto, saranno attivate le procedere per mettere a disposizione del cittadino un piano di assistenza.
I pacchetti a media intensità, per i quali è disponibile un budget di 70 mila euro sono destinati agli ultrasettantenni con patologie geriatriche invalidanti, sindrome da immobilizzazione e in comorbilità determinate da situazioni di non autosufficienza.
In questi casi gli anziani potranno usufruire degli stessi tipi di assistenza dei pacchetti ad alta intensità, ma con differente frequenza settimanale: 4 ore di infermiera professionale, 12 ore di assistente operatore socio assistenziale, 4 ore di terapista della riabilitazione, 3 ore di volontari. Saranno possibili anche i rimborsi per gli ausili con le stesse modalità dei pacchetti ad alta intensità. I vari casi per l’erogazione dei servizi richiesti dai cittadini saranno valutati da un’unità di valutazione multiprofessionale che predisporrà il piano di assistenza.
Per ogni singolo pacchetto attivato le prestazioni di natura sanitaria saranno a totale carico del fondo per la “non autosufficienza”. Per le prestazioni di natura socio-assistenzale sarà prevista una quota di contribuzione fissa da parte dell’utente pari al 10% dell’intero ammontare della prestazione socioassistenziale. In alternativa, previa presentazione dell’ISEE l’utente potrà chiedere al Comune di residenza l’esonero dal pagamento.
Capannori, 20 Agosto 2008

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