

Riaprono lunedì 3 settembre gli scavi archeologici del Gruppo Archeologico
Capannorese in via Martiri Lunatesi a Capannori, nei pressi del palazzo comunale.
Anche quest’anno i lavori ripartono con la collaborazione dell’amministrazione
comunale e grazie al finanziamento da parte della Fondazione Banca Del Monte
di Lucca.
Per la sua ubicazione, l’area di scavo risulta facilmente accessibile
e a questo proposito il GAC e l’Amministrazione Comunale intendono realizzare
un’intensa attività divulgativa e didattica rivolta sia alle
scuole, sia a tutti i cittadini interessati.
La scoperta, avvenuta nel maggio 2004 ad opera del Gruppo Archeologico Capannorese,
ha portato al ritrovamento di un abitato di epoca romana. Il sito è
stato fino ad oggi interessato da due campagne di scavo, rispettivamente negli
anni 2005 e 2006, che hanno messo in luce un’area di circa 200 metri
quadrati. Da subito sono emerse strutture murarie e produttive di grande interesse
scientifico, in ottimo stato di conservazione, che hanno fatto pensare ad
un ricco insediamento a probabile carattere commerciale. Tale ipotesi, come
sottolineato dagli esperti, è supportata dalla presenza di resti identificabili
con tubi ceramici ad uso termale e di coppi e tegole da copertura prodotti
sul luogo in maniera standardizzata. Suggestivi sono inoltre i ritrovamenti
di un coppo che reca impressa la scritta “SOCIV”, ovvero il nome
dell’artigiano, e di un grosso frammento di dolio su cui si legge invece
il numero “XXXVI”, attribuibile alla capienza del recipiente.
Ulteriori indizi sulla natura commerciale dell’abitato sono stati forniti
da cospicue quantità di legumi carbonizzati, la cui concentrazione
in determinati punti fa pensare ad un loro stoccaggio all’interno di
sacchi di materiale deperibile.
Contribuiscono alla ricostruzione di uno spaccato di vita rurale e artigianale
i preziosi ritrovamenti di una chiave in bronzo, confrontabile con un esemplare
proveniente da Pompei, di numerose anfore destinate ai più svariati
usi domestici, e di alcuni esemplari di monete coniate sotto i regni di Caracalla
(216 d. C) e Gordiano III (238-244 d. C).
Al momento sono stati indagati soltanto i periodi di vita più recenti,
che coprono un arco di tempo collocabile tra il I secolo e la metà
del III secolo d.C, anche se è verosimile, stando agli archeologi,
che l’abitato sia stato fondato in tempi antecedenti.
Con la terza campagna di scavo gli addetti ai lavori dovranno risolvere questo
ed altri quesiti. In particolare, alcuni indizi hanno suggerito l’idea
che ci si possa trovare di fronte ad un insediamento direttamente collegabile
alle fonti storiche che parlano del famoso “Quarto”, l’antica
Capannori, distante da Lucca appunto quattro miglia e lambito da un ramo oggi
scomparso dell’antico Auser.
Capannori, 31 agosto 2007