

Unanime riprovazione: questo l’atteggiamento dell’intera comunità capannorese nei confronti degli autori, ancora ignoti, del gesto vandalico che, bruttando la statua a Giuseppe Garibaldi, recentemente inaugurata dall’Amministrazione comunale, ha offeso insieme la memoria di uno dei protagonisti più popolari e amati della nostra storia nazionale e il comune sentire dell’intera cittadinanza.
Tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale, nessuna esclusa, hanno condannato con sdegno questo atto nutrito di ignoranza, inciviltà, fanatismo che nasce nelle zone più oscure della società locale: si tratta di un fatto importante che deve, però, sollecitare ulteriori riflessioni e impegni. Intanto, favorire in tutti modi il lavoro delle forze dell’ordine perché individuino i responsabili e provvedano a denunciarli alla magistratura, poi, innescare processi ‘virtuosi’ che si rivelino capaci di rimuovere e vincere quei residui di intolleranza che pure sono presenti in settori marginali del mondo giovanile e non solo.
Per questo appare necessaria una mobilitazione delle grandi energie civili, morali, intellettuali largamente presenti sul territorio comunale e provinciale: le associazioni del volontariato, le parrocchie, i numerosi gruppi e circoli che con la loro attività arricchiscono la vita culturale della collettività sono chiamati oggi a un maggior livello di attenzione e iniziativa per far vivere in maniera ancora più intensa e partecipata le proprie idee e proposte. Solo così potranno farle vivere più e meglio nella coscienza dei cittadini, contribuendo a illuminare quelle ‘aree in ombra’ dove si annidano ancora l’illegalità, la deprivazione culturale, la violenza come metodo di confronto ideale e politico.
Capannori, 25 agosto 2007