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Mostra delle Antiche camelie della Lucchesia, Un bilancio della XIX edizione

Da domani le foto della manifestazione online

Si è conclusa la XIX edizione della “Mostra Antiche Camelie della Lucchesia” che anche quest'anno, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, ha raccolto un incoraggiante numero di visite, circa 8mila. In effetti, gli sforzi degli organizzatori, avrebbero meritato un maggior riscontro, ma le manifestazioni che si svolgono in esterno, in questo periodo dell'anno, sono una vera scommessa. Purtroppo non è possibile agire altrimenti, visto che ,sono i tempi di fioritura della camelia, a dettare il calendario della manifestazione.
Quest'anno gli organizzatori hanno centrato in pieno il periodo, anticipando la manifestazione quel tanto che è bastato per offrire ai visitatori, venuti anche da lontano (molte le gite dall'estero, come sempre) una mostra di bellissimi esemplari di camelia. Il cuore della manifestazione,  ovvero la struttura che viene montata ogni anno ai piedi del Centro Culturale del Compitese, quest'anno era stata sviluppato in modo da condurre il visitatore attraverso un viaggio ideale tra giardini privati e gli orti botanici della lucchesia e non, fornitori dei preziosi esemplari in  un percorso guidato costellato da un'infinità di cultivar a volte stupefacenti, percorso che sfruttava a pieno gli spazi e non lasciava mai disorientati i visitatori. L'architetto Galliani che ha curato il progetto di quest'anno ha saggiamente amministrato i volumi della bianca struttura, i percorsi di visita e anche quelli di  accesso alla mostra e ha voluto sostituire la copertura trasparente della scorsa edizione, che creava un fastidioso effetto serra con conseguente appassimento precoce degli esemplari recisi in esposizione, con una più appropriata copertura bianca, che lasciava passare la luce ma non i raggi diretti del sole ( o almeno quei pochi che si son visti quest'anno). La mostra espositiva è stata senza dubbio una delle sorprese più riuscite della manifestazione.. Sono poi andati a ruba i carnet del Percorso del Gusto, una sorta di passeggiata, attraverso i suggestivi angoli di Pieve e Sant'Andrea di Compito alla scoperta di prodotti tipici e gastronomia locale come olio e vino (erano presenti sommelier AIS e operatori Slow Food) zuppa e farinata, la famosa “garmugia”, i fagioli, i formaggi e il miele e tante altre prelibatezze. Sempre itinerando per il borgo si potevano poi incontrare artisti di strada, musici, clown e trampolieri che hanno arricchito di una nota di colore il grigiore di questi nuvolosi week end e regalato sorrisi a grandi e piccini. Questa allegra presenza è stata una felice intuizione degli organizzatori che ci sentiamo di incoraggiare a riproporre il prossimo anno. Grande, il successo del mercatino del tè, quest'anno “MercaTEAno Slow” ( ogni anno, molti visitatori scoprono solo in mostra che il tè è un prodotto derivato dalla “Camelia Sinensis “) che é stato opportunamente collocato vicino alla mostra, dove si potevano assaggiare diverse qualità di tè biologico, attraverso una degustazione guidata all'interno di un laboratorio del gusto del tè . In quest'ambito sono state presentate le nuove comunità del tè della Bolivia e del Peru'. Molte visite e curiosità,anche  intorno alla piantagione sperimentale della camelia da tè di Guido Cattolica presso la Chiusa del Borrini, che ha prodotto, in questa area, una qualità del prezioso infuso premiata  perfino in un prestigioso concorso internazionale.
Solito pubblico divertito e affascinato a Villa Orsi per la presenza ormai costante e affezionata della delegazione giapponese che ogni anno delizia i visitatori con la rappresentazione del “rito del tè” e la dimostrazione del modo tradizionale in cui venivano lavorate a mano le foglioline della camelia sinensis per diventare vero e proprio tè, pratica che sta sempre più sparendo anche nel paese del sol levante sostituita da sistemi più industriali.
Molto visitato, l'interessantissimo (e raro nel suo genere) “camellietum”, una specie di giardino botanico terrazzato , dedicato esclusivamente alla camelia, che raccoglie circa 200 cultivar diverse di questa specie che oltre alle straordinarie caratteristiche intrinseche ne hanno una di “colore” in comune. Infatti, attraverso specifica richiesta e un adeguato contributo economico da versare al Centro Culturale del Compitese, queste magnifiche piante possono essere adottate. In questo modo, legando il proprio nome ad una splendida pianta da fiore , si contribuisce anche al dispendioso mantenimento di questo sito espositivo permanente.
Nell'ambito degli incontri e convegni in programma, all'interno dell'area espositiva nell'apposita aula conferenze, ci sono stati momenti di grande afflusso in occasione della presentazione della nuova rete sentieristica del Comune, del premio “Sogni d'inchiostro” dedicato ai giovanissimi autori di disegno “manga” delle scuole di Capannori e della presentazione del Libro Le ricette del paese delle camelie”.A margine della manifestazione è stato possibile ammirare anche le opere di artisti come Gelli, Orsolini e Soriani, e gironzolare per il mercatino delle camelie i cui affari, quest'anno sono stati un poco penalizzati dalle condizioni del tempo.
L'edizione del 2009 segnerà il XX° anniversario della manifestazione e gli organizzatori sono già al lavoro per realizzare un evento di grandissimo rilievo. Ci saranno novità e sorprese , che in parte saranno anticipate nei prossimi mesi, sia sul sito ufficiale della manifestazione (www.camelielucchesia.it) che qui su capannorieventi.eu

Auguriamo quindi un buon lavoro al Circolo Culturale Compitese e salutiamo tutti con un arrivederci a tutti alla prossima edizione

EmmeEsse Capannorieventi

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