Siamo lieti di presentare in questo spazio, l'uscita di un libro di poesia scritto dall'amica Katia Sebastiani, conosciuta a Capannori per aver lavorato presso l' Ufficio Stampa del Comune fino a tutto il 2007.
La preziosa recensione a seguire è firmata da Luciano Luciani.
Le parole di Katia
Sono quelle della vita quotidiana le parole di Katia Sebastiani. Semplici, comuni, concrete: le stesse un po’ grigie, un po’ usurate, che ricorrono ogni giorno nella nostra vita di relazione, nella normale comunicazione con gli altri. Ed è, forse, proprio per questa loro ordinaria conformità che risultano così aguzze, così affilate alla lettura. Sarà perché la giovane poetessa toscana le organizza in versi brevi, franti, singhiozzanti; sarà perché Sagra di addio racconta una storia ‘a cielo chiuso’, in cui, per l’ennesima volta, si rielaborano gli eterni temi dell’amore e della morte. Luciano Luciani
Katia Sebastiani, Sagra di addio, LietoColle ed., collana Erato, Faloppio (Co) 2008, pp. 36, Euro 10,00
Katia Sebastiani è nata a Camaiore e vive nel paese di Boveglio. Ha lavorato presso l’Ufficio Stampa del Comune di Capannori fino a tutto il 2007. Attualmente si occupa di comunicazione per il Comune di Pistoia.
Suoi testi sono apparsi sulla rivista on line Sagarana e sull’antologia Subway 2004 – 2006.
Dall’incipit di Sagra di addio
Passerà il tempo e avrò
dimenticato.
Perché la vita chiede
di essere vissuta
con i suoi piatti
sporchi da lavare
e il bucato da stendere
e ancora, e ancora…
Conoscevamo
palmo per palmo
il nostro divergere.
Per te il mare
con le sue profondità
A me la terra
che leva, che dà.